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 MOSTRE ITALIA

Operation FZDal 5 dicembre 2008 all'8 gennaio 2009, Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton e Zanotta, azienda protagonista della storia del design italiano, festeggeranno insieme il Natale 2008 con Operation FZ, una serie di proposte di arredamento e oggetti "decor" per una casa fra tradizione e modernità.
Ospitata negli eleganti ambienti dello showroom Zanotta di Milano, Operation FZ presenterà, oltre ad alcuni complementi di arredo della rinomata collezione Zanotta alcune linee di oggetti per la casa disegnate dai giovani artisti-ricercatori di Fabrica per noti brand come Secondome e Bosa Ceramiche. Un incontro audace tra un'azienda rigorosa, ma aperta alla sperimentazione come Zanotta e Fabrica, un laboratorio internazionale di ricerca sui nuovi linguaggi del design. Un "melting pot" di icone classiche ed elementi moderni, in equilibrio perfetto tra tradizione e approccio onirico al design.

Fabrica per Secondome (www.secondome.eu)
Passato e futuro si fondono insieme nella sfiziosa collezione di oggetti in vetro disegnata da Fabrica per la nota galleria romana Secondome. Oggetti di uso quotidiano, ormai obsoleti, sono stati rivisitati sia nell'uso che nella forma dai designer di Fabrica. 14 preziosi pezzi, tutti in vetro soffiato a bocca, tra cui copritorta, copriarrosto, copriformaggio, portacaramelle, decanter, vasi, centrotavola e sculture in edizione limitata.
Designer: Valentina Carretta, Becka Citron, Ben Cabelli, Rita Botelho / Fabrica

Fabrica per Bosa Ceramiche (www.bosatrade.com)
La collezione in ceramica comprende articoli per la casa e per l'arte della tavola, tra cui "Bibelots", oggetti che un tempo facevano parte della nostra vita quotidiana, come la cassetta VHS, la vecchia radio o il vecchio telefono (Designer: Sam Baron/Fabrica); la "Tea Time collection" ispirata al rito del the (Designer: Valentina Carretta/Fabrica) e "Design Slices", un servizio di piatti composto da 4 pezzi tradizionali a cui un semplice taglio laterale verniciato in argento contribuisce a dare un aspetto del tutto moderno e innovativo (Designer: Sam Baron/Fabrica).

Fabrica (www.fabrica.it)
E' il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio culturale del Gruppo. Ha sede a Treviso, nel complesso restaurato ed ampliato da Tadao Ando. La sfida di Fabrica è quella dell'innovazione e dell'internazionalità: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non più solo alle forme pubblicitarie consuete, ma veicola la "cultura industriale", "l'intelligenza" dell'impresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet.

Operation FZ
5 dicembre 2008 - 8 gennaio 2009
Inaugurazione: giovedì , 4 dicembre 2008, alle ore 19:00
Zanotta Piazza del Tricolore, 2 - Milano 20129
tel: 02 76016445
milanoshop@zanotta.com
www.zanotta.com

Loghi d'Italia, storie dell'arte di eccellereSotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Loghi d'Italia, storie dell'arte di eccellere è una mostra d’arte, viva e interattiva. Un viaggio coinvolgente e multisensoriale alle origini del Made in Italy, a cura di Innovarte Srl, dove i loghi sono il punto di partenza per raccontare i mondi delle imprese.
Loghi d'Italia. Storie dell'arte di eccellere è una mostra sulle relazioni tra cultura e produzione, una narrazione, viva e interattiva, delle commistioni tra il mondo artistico-culturale e le principali aziende italiane. Una esposizione sull'eccellenza della creatività imprenditoriale italiana che, dalle aziende più antiche, come Amarelli 1731 e Peroni 1846, passando per Perugina e Lagostina, nate agli inizi del ‘900, si snoda tra le imprese affermatesi intorno alla metà del ‘900, come Zanotta o iGuzzini, fino ad abbracciare le nuove realtà emergenti che costituiranno l'eccellenza italiana del domani.
Ideata e curata da Innovarte la mostra è realizzata con la collaborazione della Commissione Cultura di Confindustria e di Museimpresa.

LE OPERE E GLI ARTISTI
Il percorso espositivo, ampio e multiforme, abbraccia le opere e i contributi più disparati, dal lungometraggio di Bertolucci al documentario di Antonioni, dai Caroselli di Testa agli interventi artistici di Wahrol e Dalì, dalle affiches di Depero, Dudovich e Carboni ai versi di D'Annunzio, Marinetti, Pasolini, dai progetti architettonici di Cucinella e Fuksas alle sculture di Palladino, senza dimenticare il design, con Sapper, Zanuso, Superstudio e la collaborazione tra la Fondazione Federico Fellini e Giovannetti Collezioni.

UNA MOSTRA MULTIMEDIALE
Lo spazio scenico della mostra è dotato di un sistema neuronale tecnologico che, mediante un complesso di sensori, consente al visitatore di interagire con i contenuti dell'esposizione in ogni sezione del percorso, attraverso il proprio corpo. L'interattività costituisce il fil rouge dell'esposizione attraverso cinque videoinstallazioni, un tappeto interattivo (interactive floor) e un'installazione sonora che vedono l'impiego delle più avanzate tecnologie hardware e software.

UN PROGETTO INTERNAZIONALE
Loghi d'Italia ha una natura itinerante e non si concluderà con la mostra di Castel Sant'Angelo. Dal 2009 al 2011 diventerà un evento mondiale, ospitata presso gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo a sottolineare l'impegno volto alla diffusione della cultura d'impresa.

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo - Roma
21 novembre 2008 - 25 gennaio 2009
segreteria organizzativa: segreteria@loghiditalia.com
ufficio stampa: info@itineracomunicazione.it
www.loghiditalia.com

Andy Warhol, In the bottom of my garden, Regali in Arte – multipli d’artistaGiovedì, 27 novembre 2008, Galleria Consadori ospita la mostra Regali in Arte – multipli d’artista. Un caleidoscopio delle opere di autori che, attraverso varie tecniche, modalità espressive e materiali scelti, hanno segnato la storia del ‘900.
Un evento di respiro internazionale che, accanto agli artisti italiani Consagra, Castellani, Baj e Munari, espone anche opere di Soto, Warhol, Oldenburg e Max Bill.
L’inaugurazione sarà giovedì, 27 novembre, alle ore 18.00.
Fino al 24 dicembre 2008.

Opere di:
ARMAN, ARROYO, AUBERTIN, BAJ, BERTINI, BROGGINI, CALDERARA, CAPPELLO, CASTELLANI, CONSAGRA, CRIPPA, DE BRAUD, DEL PEZZO, FRANCHINA, GILBERTEGEORGE, GRAESER, MASCHERINI, MASTRANGELO, MAX BILL, MINGUZZI, MUNARI, OLDENBURG, POMODORO, REGGIANI, RICHARD LONG, ROTELLA, SANGREGORIO, SOMENZARI, SOMENZARI, SOTO, SOTTSASS, STEINBACK, TAPIES, TILSON, VERONESI, WARHOL, WESSELMANN.

Galleria Anna Maria Consadori
Via Brera 2, 20121 Milano
martedì al sabato: 10,30-13.00 | 15,00-19.00
domenica: 15,30-19.00
phone/fax +39 02 72021767
27 novembre - 24 dicembre 2008
consadori.a.m@fastwebnet.it
www.galleriaconsadori.com

Agostino Bonalumi, Nero, Tela estroflessa, AttraversamentiFino al 22 gennaio 2009, Galleria d'Arte 2000 & Novecento propone la mostra Attraversamenti. Un percorso che si snoda tra i maestri riconosciuti e storicizzati del '900 ed i protagonisti affermati della nuova indagine contemporanea. Una selezione di opere che costituiscono un vero e proprio viaggio attraverso svariate tecniche e materiali, dalla pittura alla scultura passando attraverso il disegno e l'incisione.

Opere di:
Carla Accardi, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Alfredo Chighine, Dadamaino, Omar Galliani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Hans Hartung, Lucio Fontana, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Carlo Mattioli, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Mimmo Paladino, Mauro Reggiani, Piero Ruggeri, Emilio Scanavino, Atanasio Soldati, Emilio Tadini, Giulio Turcato, Walter Valentini

Galleria d'Arte 2000 & Novecento
Via A. Fogazzaro, 11 - 20135 Milano
22 novembre 2008 - 22 gennaio 2009
info@osartgallery.com
www.osartgallery.com

Armonie TemporaliE' dedicata a Tiziano Ortolani – grande esperto di manoscritti, libri antichi ed incunaboli, nonché di stampe antiche che ha collaborato con artisti contemporanei oggi considerati moderni, quali Vincenzo Agnetti e Claudio Parmiggiani tra gli altri, per poi divenire un punto di riferimento internazionale per il mondo della carta antica – la mostra Armonie Temporali nasce dal desiderio di fare incontrare due mondi che il panorama artistico spesso tratta come sfere separate e non comunicanti: l'antico, ed il moderno/contemporaneo. a cura dell'Osart Gallery di Milano e dello Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna la mostra propone creazioni del passato come libri d'ore, miniature, quadri, sculture, fotografie... che gettano un ponte attraverso il fiume del tempo per incontrarsi con le opere d'arte attuali. In questi riflessi, scopriamo sfaccettature ed affinità inedite fra le opere, che ci offrono così il piacere di godere della continuità artistica e culturale di una evoluzione emotiva, mentale ed estetica.
Durante lo svolgimento sarà disponibile in galleria il catalogo delle opere esposte con un ricordo di Tiziano Ortolani scritto da Augusto Gughi Vegezzi. Il catalogo in edizione numerata e limitata di copie 600.
Artisti: Vincenzo Agnetti, Wolfgang Aurifaber, Benedetto Bordone, Stefano Della Bella, Antonio Dias, Albrecht Durer, Titus Kaphar, Armando Marrocco, Paolo Monti, Charles Neel, Antonio Paradiso, Claudio Parmiggiani, Jean Pichore, T.V. Santosh,, Maestro di Troyes, Atelier del Maestro dell'Echevinage di Rouen, Atelier del Maestro del Pellegrinaggio, William Xerra

Osart Gallery
Via A.Fogazzaro,11 - 20135 Milano
11 Dicembre 2008 - 15 Febbraio 2009
dal lunedi al venerdi | orario: 14.30-19.00
phone 02-54075553 | fax: 02-5513826
info@osartgallery.com
www.osartgallery.com

Con la presenza del Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale, le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara inaugurano il 29 novembre 2008 alle ore 18.00 due mostre – Emanuele Becheri. Time out of joint e Andreas Golinski. It was a long way down – ospitate, fino al 28 dicembre 2008, negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea di Palazzo Massari, Corso Porta Mare 5 a Ferrara.

Padiglione d’Arte Contemporanea
Palazzo Massari, Corso Porta Mare 5 - Ferrara
30 novembre - 28 dicembre 2008
www.artecultura.fe.it

Enzo Mari, Putrella, 1958, DaneseLa GAM di Torino, in occasione di Torino 2008 World Design Capital, dedica un’ampia antologica all’opera di Enzo Mari, con una mostra che aprirà al pubblico il 29 ottobre 2008 presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di via Magenta 31 a Torino: Enzo Mari. L’arte del design.
La mostra, uno degli appuntamenti di punta dell’anno che vede Torino prima capitale mondiale del design, celebra una figura di spicco nel panorama del design italiano, attivo fin dagli anni Cinquanta con un’intensa attività artistica, quando si distingueva quale esponente di punta dell'arte programmata e cinetica.
La mostra aperta fino al 6 gennaio prossimo, è realizzata come un “progetto globale” (curatela, allestimento e catalogo) interamente prodotta dallo studio di Enzo Mari; si sviluppa attraverso una scansione cronologica che volutamente non distingue in sezioni separate la produzione artistica dalla creazione di oggetti di design per le aziende.
Attraverso una selezione di 250 opere, il percorso espositivo tiene comunque conto delle due fondamentali esigenze che nell’arco di un cinquantennio hanno guidato le scelte creative del Maestro: le opere realizzate “su richiesta implicita”, ossia per seguire un richiamo personale e interiore a cui Mari risponde attraverso opere entrate a far parte della storia dell’Arte Contemporanea, distinte dai lavori realizzati “su richiesta esplicita”, ovvero su richiesta delle aziende, imprese di produzione o enti che hanno affidato a Mari la progettazione di oggetti che hanno introdotto un approccio rivoluzionario al Design. La scelta delle opere da esibire in mostra è stata affidata dallo stesso Mari a un gruppo di amici che sempre hanno seguito il suo lavoro, chiamati a segnalare gli oggetti e i lavori che secondo il loro punto di vista hanno toccato il cuore e l’immaginario comune.
Caratteristica dell'opera di Mari è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Definito “coscienza critica” del design, l’autore rifugge da ogni definizione e incasellamento del proprio lavoro. Autore di pezzi che hanno contribuito in modo significativo a fare la storia del design, non solo italiano, vincitore di quattro “compasso d'oro”, si è reso protagonista del dibattito sulla professione mediante testi di vario respiro (Funzione della ricerca estetica, 1970; Progetto e passione, 2001), opere dissacranti (Allegorie), interventi in prima persona.

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
via Magenta 31 - Torino
29 ottobre / 6 febbraio 2009
martedì / domenica 10.00-18.00 | chiuso lunedì
Infoline: + 39 011 4429518
www.gamtorino.it

Archittettura Contemporanea in FinlandiaA partire dalla fine di gennaio, Merano arte presenterà parallelamente due progetti.
Il primo piano di Merano arte sarà dedicato alle nuove tendenze della architettura finlandese. Curata dall'Arch. Arianna Callocchia e realizzata il collaborazione con l'Ambasciata Finlandese la mostra Archittettura Contemporanea in Finlandia (31.01.09-13.04.09) presenta una rassegna di progetti di architettura contemporanea finlandese selezionati per le loro qualità costruttive e funzionali ma in particolar modo per la capacità di comunicare una buona architettura. Senza troppi clamori, in un modo talmente semplice da passare quasi inosservato e dove al centro è posto il piacere di vivere, valorizzato da tipologie architettoniche create a dimensione umana.
Il secondo e il terzo piano saranno invece dedicati a due artisti altoatesini che si muovono in un ampio raggio tra scultura, architettura e fotografia.
Attraverso il suo lavoro Ulrich Egger scultore e fotografo, analizza e rappresenta l’idea di un mondo in continuo cambiamento, un mondo in cui la natura è quasi scomparsa e l’attività dell’uomo consiste nel distruggere e ricostruire all’infinito. In questo processo l’arte assume anche una funzione di memoria, diventa una specie d’ archivio socio-antropologico che riesce a recuperare le tracce di vita sopravvissute nei luoghi di transito e cambiamento come le aree industriali e periferiche delle città. La mostra span class="nb">Ulrich Egger - Housing (31.01.- 01.03.2009), è curata da Valerio Dehò.
La mostra che vede invece come protagonista Eduard Habicher – New Works (06.03. - 13.04.2009), curata sempre da Valerio Dehò, analizza l'interessante sintesi dell'artista che si dipana tra una volontà minimalista di intervento sullo spazio e nello stesso tempo l’esigenza di far emergere il lavoro che comporta la scultura, la forza, l’energia. Le sue strutture leggere in metallo levigato sono forme in espansione continua che offrono allo spettatore diversi punti di vista, sono sottili e avvolgenti, ma nello stesso tempo possiedono la durezza della materia che le compone.

kunst Meran | Merano arte
im haus der Sparkasse | edificio Cassa di Risparmio
Lauben 163 | portici 163
I - 39012 Meran/o
0039 0473 212643
0039 0473 276147
www.kunstmeranoarte.org
www.amaci.org

Roberto Barni, Condominio ClandestinoCondominio Clandestino è il titolo della personale dedicata a Roberto Barni, che si terrà dal 19 novembre al 23 dicembre 2008 presso la Fondazione Mudima di Milano. In esposizione i lavori più recenti di Roberto Barni, dal 2005 ad oggi che comprendono disegni e sculture. Per l'occasione verranno presentate 3 nuove sculture dal titolo Condominio, Clandestini e Viaggiatore.

Roberto Barni nasce a Pistoia il 30 settembre 1939. Negli anni Sessanta fa parte del gruppo della Scuola di Pistoia insieme a Umberto Buscioni, Gianni Ruffi e Adolfo Natalini. Il suo percorso artistico si allontanerà dalle basi concettuali per approdare ad un'espressività più urgente. Dagli anni Settanta inizia la sua ricerca per introdurre nelle opere le sue riflessioni che porteranno poi Barni a far riemergere le figure dal tempo e a riprendere corpo nello spazio. Inizia da questo periodo ad utilizzare i calchi fino ad approdare alla scultura che, dalla fine degli anni Ottanta, sarà sempre più presente tra i suoi lavori. Pittura e scultura vivono in un rapporto di confronto e scambio: la pittura prende volume, la scultura ruba alla pittura il suo cromatismo. Roberto Barni vive e lavora a Firenze.

Fondazione Mudima
via Tadino 26, 20124 Milano
19 novembre / 23 dicembre 2008
phone +39 02.29.40.96.33 | fax +39 02.29.40.14.554
info@mudima.net
www.mudima.net

Lynn Carver, Labirinto / letto, 1992, Fili, AntiruggineDal primo dicembre 2008 al 17 febbraio 2009, in un contesto lontanissimo, e non solo geograficamente, dalle gallerie newyorkesi d'un tempo, Lynn Carver ha accettato di esporre nella mostra Fili le sue opere, risultato di un lavoro estenuante che si serve di taglio e cucito, orgogliosamente - come scrive il curatore Daniele Capra - svolto in prima persona, per costruire mappe geografiche, comporre ritratti, scrivere con il filo pagine di giornali o guide telefoniche.
Il lavoro di Lynn ha affascinato, oltre che Mario Brunello, molti amici di Antiruggine, che hanno voluto offrire alla mostra una loro testimonianza (da Alessandro Baricco a Paolo Rumiz, ad Aldo Cibic), nonchè Dario Cimorelli, gran patron di Silvana, che ha volto stampare il catalogo.
Con il passaparola che nasce dalla comunanza di riflessioni e obiettivi, prima ancora che la mostra abbia preso definitivamente forma, è già stata "calendarizzata" da altre sedi, in un circuito sorprendentemente esteso di luoghi non alternativi ma complementari a quelli dell'ufficialità delle mostre. Prima sede, dopo Antiruggine, sarà Artesella a Borgo Valsugana.
Poiché Antiruggine non è una galleria d'arte, la mostra di Lynn Carver sarà visitabile, per un primo periodo, ovvero dall'inaugurazione e sino all'Epifania, tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18 (lunedì, Natale e Capodanno esclusi) poi nelle sole serate Antiruggine il cui calendario è consultabile sul sito brunelloantiruggine.blogspot.com
LYNN CARVER. Fili. Castelfranco Veneto (Treviso), Antiruggine (Borgo Treviso 158), dal primo dicembre 2008 al 17 febbraio 2009. Mostra promossa da Mario e Arianna Brunello, a cura di Daniele Capra. Catalogo Silvana Editoriale con interveti del curatore e di Mario Brunello, Alessandro Baricco, Aldo Cibic, Euro Pavanetto e Paolo Rumiz.

Lynn Carver, Rialto, una mappa per i ciechi, 1989, Fili, AntiruggineCi sono tre situazioni assolutamente uniche a monte di questa mostra: un'artista veramente originale, un grande violoncellista e un singolare sodalizio di intellettuali. Il tutto nei pochi chilometri che separano Castelfranco, città del Giorgione, dai Colli Asolani, con l'America sullo sfondo.
E' dagli Stati Uniti, ed esattamente da Ithaca (nome assolutamente anch'esso non casuale per chi voglia credere ai segni del destino) che arriva Lynn Carver. Approda, negli anni '80, in una antica casa di pietra tra i boschi dei Colli Asolani, un luogo assolutamente differente rispetto alla New York che nel precedente decennio l'aveva vista protagonista. Ad Asolo Lynn, con il marito Euro, ha creato un suo angolo di mondo, al riparo dall'invadenza di quei vortici newyorkesi che dissipano energie e consumano relazioni, legami, persone.
A strapparla da un buen retiro dove la creatività si è fatta esercizio intimo, da non ostentare, è stato un altro grande artista, Mario Brunello, tra i più grandi violoncellisti oggi al mondo. Come nelle favole, egli, gran camminatore, si imbatte nella casa di Lynn, conosce l'artista, si innamora della sua opera e scalfisce ritrosie divenute scelte di vita.
Il terzo fattore è un sodalizio del tutto particolare che Mario Brunello, con la moglie Arianna, ha creato a Castelfranco Veneto. Qui, in un capannone industriale, a ridosso dell'antica città murata, i Brunello hanno voluto Antiruggine, un luogo "per dar vita ai pensieri e alle idee, per non lasciare la nostra mente alla ruggine". Dove si forgiava il ferro, nel primo anno e mezzo di vita di Antiruggine sono passate decine di artisti, grandi musicisti, scrittori, poeti, ricercatori, registi, intellettuali che si sono messi non su un palco ma in mezzo alla gente, non a recitare una parte ma a confrontarsi con chiunque lo volesse: ad Antiruggine non c'è un biglietto di ingresso, non c'è neppure un manifesto, non un annuncio sui giornali, tutto si basa sul passaparola, un passaparola che stipa regolarmente il capannone. Tra i tanti amici dei Brunello e di Antiruggine: Alessandro Baricco, Stefano Benni, Vinicio Capossela, Giuseppe Cederna, Andrea Lucchesini, Carlo Mazzacurati, Moni Ovadia, Marco Paolini, Danilo Rossi, Paolo Rumiz, Tobia Scarpa, Sonig Thakerian...

Antiruggine
Borgo Treviso 158 - Castelfranco V.to (TV)
1 dicembre 2008 - 17 febbraio 2009
info@mudima.net
www.mudima.net

V Edizione del Premio Celeste 2008Presso la Fabbrica Borroni a Bollate, venerdì 28 novembre 2008, alle ore 19.00 avverrano le assegnazioni della V Edizione del Premio Celeste 2008, Concorso per la promozione dell’arte contemporanea in Italia, organizzato dall'Associazione Culturale l’Albero Celeste. Le opere finaliste resteranno in mostra fino al 6 dicembre 2008.
Con il patrocinio di: Comune di Milano, Comune di San Gimignano
Con la collaborazione di: IED, Cristian Maretti Editore, Fabbrica Borroni Fattoria di Fugnano.

FINALISTI PITTURA
Anonymous Art, Stefano Bolcato, Daniele Bordoni, Andrea Buglisi, Loredana Catania, Domenico Dell’Osso, Desiderio, Pierpaolo Febbo, Laura Giardino, Massimo Gurnari, Silvia Idili, Marco Luzi, Renzo Marasca, Florencia Martinez, Roberto Messina, Michela Muserra, Nicola Nannini, Gianluca Negrini, Paola Paloscia, Sam Punzina, Samuel Sanfilippo, Salvatore Scafiti, Mario Sfarzo, Shanti, Andrew Smaldone

FINALISTI FOTOGRAFIA
Alessandra Baldoni, Alfredo Bini, Samantha Casolari, Eva Frapiccini, Sandro Di Camillo, Alberto Di Cesare, Bruno Di Lecce, Francesca Speranza, Adriano Marinazzo, Romina Raffaelli - Noah, Graziano Panfili, Miguel David Perra, Fabio Sgroi, Lamberto Teotino, Jacqueline Tune

FINALISTI VIDEO, INSTALLAZIONE, SCULTURA
Yamila Marcela Campisano - Ehab Halabi Abo Kher, Carloni - Franceschetti, Filippo M. Daidone - Francesca Sandrini, Diego Dutto, Nicola Evangelisti, FartFilm Ent., Tamara Ferioli, Michele Giangrande, Silvio Giordano, Franco Losvizzero, Andrea Marini, Lara Mezzapelle - Giacomo Deriu, Mauro Pace, Patrizia Tibaldo, Lisa Wade

FINALISTI STUDENTI
Lorenzo Aceto, Androjinn, Emilia Castioni, Crazy_One, Giuseppe Giangrasso, Beatrice Marchi, Silvia Mariotti, Luka Moncaleano, Carmelo Nicotra, Silvia Nucci, Valentina Ravagni, Paola Rollo, Domenico Tirino, Aleksander Veliscek, Flavio Zampaloni

PREMIO CELESTE 2008 - V Edizione
Fabbrica Borroni, via Matteotti 19, Bollate Milano
www.premioceleste.it

Margherita Moscardini,TERZA STANZA, Intervento site specific 2008, courtesy galleria SpazioA, Photo Dario Lasagnil, Public ImprovisationIl 4 dicembre 2008 inaugura a Milano Public Improvisation, la mostra degli allievi del XIV Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti, che quest'anno ha avuto come visiting professor l'architetto Yona Friedman. L'esposizione, a cura di Luca Cerizza e Anna Daneri, è realizzata con il supporto di Epson e in collaborazione con il Comune di Milano - Assessorato allo Sport e Tempo libero, Artegiovane Milano e Careof, DOCVA, Viafarini. Public Improvisation sarà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2009 presso la Fabbrica del Vapore, nei tre spazi gestiti dal Comune di Milano e in quello di Careof.
La mostra offrirà un’occasione unica di vedere disegni, fotografie, installazioni, performance e video pensati e realizzati dopo l’esperienza del corso di quest’anno, durante il quale gli artisti hanno lavorato sull’improvvisazione e le tecniche semplici di creazione dell’opera, che non necessitano istruzioni, disegni o piani complicati perché, come sostiene Yona Friedman «l’arte, per essere accessibile al pubblico generale, deve utilizzare tecniche facili da adottare. L’arte pubblica improvvisata può essere esplorata ovunque negli spazi pubblici: nelle strade, nei boschi, in un atrio, sul lago. Il luogo stesso è parte dell’opera d’arte».
Durante l’inaugurazione tre delle opere esposte saranno premiate con il Premio Epson FAR per la ricerca artistica, che verrà assegnato da una giuria composta da Carla Conca (Business Manager Videoproiettori di Epson Italia), da Anna Detheridge (critico d’arte e direttore di Connecting Cultures) e Corinne Diserens (direttrice di Museion, Bolzano). Il Premio, giunto alla terza edizione, è stato istituito grazie al contributo di Epson Italia, che ha scelto di sostenere i giovani artisti partecipanti, premiando le opere di maggiore interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.
Il catalogo che documenta il workshop e la mostra finale e quello che documenta i progetti realizzati da Yona Friedman a Como, entrambi in edizione bilingue, saranno editi rispettivamente da Mousse e Charta.

Le opere esposte sono state realizzate dai ventitré giovani artisti internazionali che hanno partecipato al CSAV 2008: Einat Amir (Israele, 1979), Elena Bajo (Madrid, 1974), BridA gruppo composto da Sendi Mango, Jurij Pavlica e Tom Kerševan (Slovenia), Elia Cantori (Ancona, 1984), Ludovica Carbotta (Torino, 1982), Davide Cascio (Svizzera, 1976), Oppy de Bernardo (Svizzera, 1970), Giovanni De Lazzari (Lecco, 1977), Andrea Dojmi (Roma, 1973), Mark Durkan (Irlanda, 1984), Knowles Eddy Knowles gruppo composto da Jon Knowles (Canada, 1980), Micheal Eddy (Canada, 1981) Robert Knowles (Gran Bretagna, 1983), Audrey Lam (Hong Kong, 1981), Marco Lampis (Cagliari, 1976), Gabriel Martinez (USA, 1973), Margherita Moscardini (Piombino, 1981), Marlie Mul (Olanda, 1980), Massimiliano Nazzi (Fucecchio, 1982), Treasa O'Brien (Irlanda, 1978), Alessandro Quaranta (Torino, 1975), Linda Quinlan (Irlanda, 1977), Therese Sunngren (Finlandia, 1982), Ciro Vitale (Scafati, 1975), George Warburton (Australia, 1988).

Fabbrica del Vapore - Careof
Via Procaccini 4, Milano
19 novembre / 23 dicembre 2008
dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19
phone info +39 023315800
www.fondazioneratti.org

JAN FABRE, PREMIO PINO PASCALI XII edizione 2008E' dedicata all'artista belga Jan Fabre la mostra che Museo Pino Pascali di Polignano a Mare dedica al vincitore della XII edizione 2008 del Premio Pino Pascali.
Amatissimo in Italia, annoverato tra i più importanti artisti contemporanei del XXI secolo, Jan Fabre ha appena concluso la mostra personale al Museo del Louvre dove ha allestito le sue opere nelle 40 sale dell'Ala Richelieu, in dialogo perfetto con i grandi maestri della sua terra, da Vermeer a Bosch a Rembrandt. Precedentemente per la regina del Belgio, Paola di Liegi, aveva realizzato nel Salone degli Specchi del Palazzo Reale, una «pittura di luce», mosaico composto da più di un milione di coleotteri verde/azzurro: unico artista contemporaneo ad avere ottenuto un'opera su commissione al Palazzo Reale dopo Auguste Rodin.
Fabre è considerato erede del pensiero rinascimentale: artista visivo, regista, coreografo, performer, scrittore, il suo universo affonda le radici nella complessa pittura fiamminga e, come tutti i fiamminghi fa del reale un luogo dell'immaginario; la sua poetica celebra la morte come compagna della vita e del corpo umano, al centro della sua ricerca estetica ed etica; considera prioritario l'organo del cervello, un ponte tra corpo e spirito, tra fisico e psichico, definendolo «la parte più sexy del corpo» (titolo del film presente in mostra). Un visionario universo quello di Fabre, popolato da gufi, gatti, globi, ali, uccelli, insetti, tra i quali essere preferito è lo scarabeo: per l'artista incarna il processo della metamorfosi, metafora della morte e della resurrezione, celebrazione del rito di passaggio tra l'ombra e la luce. Ama definirsi un concilience-artist ovvero colui che si muove tra le idee di varie discipline, dall'entomologia, alle scienze, all'etica, alla religiosità dell'essere umano, connettendole tra loro, intersecando passato e presente, creando un comune spazio d'indagine.
Jan Fabre nel 2008 compie 50 anni , una vita artistica di successi e traguardi raggiunti. Egli stesso dichiara "ci vuole il tempo di una vita per diventare un giovane artista".
Il comitato scientifico del Premio Pino Pascali 2008, presieduto da Rosalba Branà, direttrice Museo Pino Pascali e composto da Carlo Berardi curatore e membro dello Young Collector Council del Guggenheim Museum di New York, da Giusy Caroppo storico dell'arte e curatore, da Simonetta Lux critico d'arte e docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università La Sapienza di Roma, ha così motivato la scelta:
«Jan Fabre è un artista totale, visionario, interpreta le tematiche assolute di vita, morte, natura, il mistero dell'essere umano fragile e mortale e il desiderio del superamento di questa precarietà. Considerato tra gli artisti più importanti del XXI secolo e il migliore erede della tradizione fiamminga, interpreta la follia, la malattia, la morte, la dolcezza del peccato, la forza spirituale. Le sue opere - esposte nelle più prestigiose istituzioni museali mondiali - hanno la prerogativa della comunicabilità universale.»
Catalogo con testo critico di Achille Bonito Oliva.
La mostra, a cura di Rosalba Branà e Carlo Berardi, rimarrà aperta dal 16 novembre al 18 gennaio 2009

Museo Pino Pascali
Polignano a Mare - Bari
16 novembre 2008 / 18 gennaio 2009
Infoline: + 39 080.4249534
museo@palazzopinopascali.it
www.palazzopinopascali.it

Stefano SuarezApproda a Trieste nella nuovissima Stazione Rogers l’Ottavo Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea che presenterà, dopo la tappa veneziana a Ca’ Rezzonico, i 21 calici ispirati al Sacro Graal realizzati in vetro soffiato. GRAALGLASS Bianco Mistero, organizzata con i Musei Civici Veneziani, espone i migliori progetti selezionati dalla giuria internazionale presieduta da Gillo Dorfles, che ha rivolto una particolare attenzione al rapporto del vetro con la luce e ha disposto l’assegnazione dei premi 2008. Il Concorso, aperto ai designer di 23 paesi europei, si pone come importante occasione di confronto tra la tecnica vetraria muranese e la creatività di artisti internazionali, in particolare provenienti dai paesi dell'Europa centro orientale. A corollario dell’esposizione ci sarà un nutrito calendario di eventi collaterali che animeranno per un mese intero la Stazione Rogers e che vanno dai film a tema alle visite guidate fino alla degustazione di vini in particolari calici.

Vladimir StankovicIl primo premio “Gillo Dorfles” è aggiudicato al progetto dell’architetto romano Stefano Suarez che propone di ritagliare la sagoma di un calice in un blocco di vetro la cui superficie esterna acidata contrasta la percezione del profilo incluso nel blocco e permette alla luce di dominare l’oggetto.

Il premio INCE, riservato al miglior designer proveniente da uno dei paesi aderenti all’INCE non ancora facente parte dell'Unione Europea, va all’artista serbo Vladimir Stankovic che presenta un calice conico a spirale, cristallino, che poggia su di un supporto cubico.

Il premio BEBA, destinato al designer più giovane tra quelli selezionati, è assegnato alla giovane designer turca Aysenaz Toker (classe 1984) che ha disegnato una tazza/calice da tè nata osservando i turisti occidentali in visita ad Istanbul.

progettisti vincitori e segnalati:
Carlo Allegri (Italia), Rok Bogataj (Slovenia), Dagmar De Paolis (Italia), Davide Di Donato (Italia), Ana Paula Ferrua (Italia), Frank Gaertner (Germania), Anette Kithier (Germania), il gruppo Lehocky/Poracky (Repubblica Slovacca), Emanuela Marassi (Italia), il gruppo Milani/Biondi/Pellicono (Italia), Laura Pellicciari (Italia), Alessandro Rech (Italia), il gruppo Rohdenburg/Fischer/Herten (Team Tentakulus, Germania), Vladimir Stankovic (Serbia, Premio INCE), Stefano Suarez (Italia, Premio Gillo Dorfles), Aysenaz Toker (Turchia, Premio BEBA), Enrico Venturini (Italia, menzione della giuria) e il gruppo Zanella/Giacobbe/Rigato (oooh!design, Italia)

Aysenaz Tokerartisti invitati fuori concorso:
Cristiano Bianchin, Gaetano Mainenti e Barbara Paganin



GRAALGLASS Bianco Mistero
Ottavo Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea 2008

Stazione Rogers

Riva Grumula 12, Trieste
12 dicembre 2008 > 13 gennaio 2009
martedì 9 dicembre, ore 11.30: conferenza stampa
venerdì 12 dicembre, ore 18: inaugurazione
martedì 13 gennaio, ore 18: finissage
www.triestecontemporanea.it
www.museiciviciveneziani.itm

La Casa del III Millennio. 5 stanze. 5 nuovi usiDal 28 novembre all'8 dicembre 2008, Archea Associati organizza La Casa del III Millennio. 5 stanze. 5 nuovi usi, progetto collettivo che coinvolge 5 studi di architettura e 17 imprese toscane nella reinterpretazione dei temi dell'abitare contemporaneo. La mostra, allestita per CNA di Prato, avrà sede al nuovo Urban Center di Prato e l’allestimento metterà in mostra 5 stanze di un’ipotetica casa del III millennio, appositamente progettata da 5 studi di architettura e design di fama internazionale.
I progetti sono stati sviluppati durante il workshop con le imprese coinvolte, che hanno contribuito nello sviluppo di soluzioni innovative anche dal punto di vista costruttivo. Così, per adattarsi e consentire lo svolgimento di attività che vanno oltre l’abitare convenzionale, gli spazi diventano versatili e trasformabili. La zona giorno comprende soggiorno e angolo cottura; gli spazi della notte, dedicati tradizionalmente solo al riposo, si espandono pure in uno spazio flessibile, dedicato allo studio, al gioco dei bambini o agli ospiti, secondo le necessità; la camera da bagno è dedicata al benessere e alla cura del corpo; lo spazio all’aperto è destinato al tempo libero.
La Casa del III Millennio sarà il risultato finale del “work in progress” che prevede la collaborazione sinergica tra 5 studi di architettura e design di fama internazionale, quali Studio 63 A+D, MDU architetti, Simone Micheli, Pietro Carlo Pellegrini e Elio Di Franco e un team di imprese selezionate tra le migliori sul territorio pratese, ai quali sono state affidate la progettazione e la realizzazione di una delle ipotetiche stanze. Oltre che dell’allestimento generale della mostra, ad Archea Associati il compito di coordinare le attività del workshop, che quest’anno ha accompagnato la preparazione dell’evento, mirando a rendere concrete le soluzioni abitative proposte.
I prototipi esposti in mostra nascono da un’attività di confronto tra le diverse figure professionali degli architetti e dei gruppi di imprese – Bugetti Philosophy, Color Design, Elettro Potenza, F.E.M., Franzan Arredamenti, Frullani, Italian Decò, MC Infissi, Poltronova, Pointex, Ridolfi Luciano e Massimo, Samarreda, SI.CE.T., Staino & Staino, Targetti Bruno Tarcisio & C., Vanni Tappezzerie, Vetrate Artistiche Mariotti – che hanno aderito all’iniziativa.

CALENDARIO EVENTI

28 NOVEMBRE. INAUGURAZIONE | H. 17.00
5 stanze per 5 nuovi usi
talk show: 5 architetti a confronto sulla Casa del III millennio
saluti di:
Anselmo Potenza Presidente Cna Artigianato Pratese
Franco Papini Presidente Consorzio Pratese Cooperative Abitazione
intervengono:
Elio di Franco
MDU architetti
Simone Micheli
Pietro Carlo Pellegrini
Studio 63 A+D
coordina: Marco Casamonti - Archea Associati

2 DICEMBRE. CONVEGNO | H. 17.00
Abitare Sostenibile
L’evoluzione della bioedilizia e delle fonti energetiche rinnovabili
intervengono:
Giancarlo Cinci Vicepresidente del Consorzio Legno Legno
Federico Bettarini Presidente Consorzio Edilcoop Prato
Maurizio Mazzanti Presidente Regionale CNA Costruzioni
Luca Talluri presidente dell’Agenzia CasaClima di Firenze

4 DICEMBRE. INCONTRO | H. 19.00
Oliviero Toscani vs Marco Casamonti
Tendenze e modi dell’abitare contemporaneo
Introduce:
Fabio Mazzanti Direttore della CNA Artigianato Pratese

La Casa del III Millennio. 5 stanze. 5 nuovi usi
Urban Center | via Mazzini, 65 - Prato
28 novempre / 8 dicembre 2009

Paesaggio magico, Michele Zaza, PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni '70 in ItaliaLa Galleria Enrico Fornello, pur continuando a proporre una programmazione artistica di livello internazionale proiettata verso la sperimentazione contemporanea, a partire da ottobre 2007 si è impegnata, in parallelo, nell'avviare un importante progetto culturale a lungo termine dal titolo PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni '70 in Italia.
Il progetto, a cura di Elena Re, mira a ricostruire e a presentare il complesso panorama degli artisti italiani che hanno usato la fotografia nella stagione culturale degli anni '70.
Di tali autori si analizza il fulcro della ricerca messa a punto in un periodo storico così denso e importante. Tuttavia, per taluni di questi, viene compiuto uno studio che ne sottolinea anche il contributo più recente, ritrovando così nella produzione contemporanea l'attualità di un approccio espressivo.
A partire dalla seconda metà degli anni '60 fino ai primi anni '80 parecchi artisti hanno infatti indagato sulle potenzialità del mezzo fotografico, alla luce di un movimento di pensiero che pervadeva non soltanto il campo dell'arte. Risultato di queste esperienze è stato il fiorire di espressività assolutamente nuove, la cui molteplicità ed articolazione si è rivelata tale da creare uno scenario tanto ampio quanto appassionante da approfondire in tutti i suoi riflessi.
Nell'ambito della Galleria Enrico Fornello si presenta dunque l'esito di questa analisi condotta da Elena Re, proponendo nel tempo una serie di mostre. A tali eventi si accompagna in parallelo la realizzazione di una collana editoriale (Edizioni Gli Ori) curata da Elena Re che, da una pubblicazione all'altra, affronta e approfondisce lo stesso tema.
Una prima programmazione ha previsto tre mostre personali: Giorgio Ciam realizzata ad ottobre 2007, Luigi Ghirri, realizzata a maggio 2008, e Paesaggio magico di Michele Zaza in programma dal 22 novembre 2008 al 31 gennaio 2009 sempre a cura di Elena Re.
PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni '70 in Italia ha trovato ampio spazio e identità propria anche in ambito fieristico. Per Artefiera 2008 Elena Re ha curato, infatti, una sezione dello stand della Galleria presentando lavori fotografici di Giovanni Anselmo, Giorgio Ciam, Claudio Costa, Mario Cresci, Giuseppe Desiato, Luigi Ghirri, Plinio Martelli, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Mario Schifano, Aldo Tagliaferro, Franco Vaccari, Michele Zaza, Gilberto Zorio.
Un ampio ciclo di mostre, una presenza sistematica in fiera e una collana editoriale rappresentano in maniera evidente il forte impegno culturale che una galleria emergente si sente in dovere di abbracciare, soprattutto considerando l'attualità che, sul piano internazionale, riveste il recupero e la valorizzazione di artisti che, con molteplici e differenti ricerche, hanno segnato un periodo storico fondamentale per l'arte contemporanea italiana.

Galleria Enrico Fornello
via Paolini 27, 59100 Prato
phone 0574 462719
dal 22 novembre 2008 al 31 gennaio 2009
info@enricofornello.it
www.enricofornello.it

Personaggi in cerca d'autore, Giovanni RaffaelliDal 6 al 30 dicembre 2008, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, è allestita Personaggi in cerca d'autore, mostra dell'artista Giovanni Raffaelli.
Nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa, viene presentato un ciclo di lavori prodotto negli ultimi due anni: caleidoscopici assemblages, ironici e dissacranti, realizzati con materiali e tecniche disparate, dedicati a celebri personaggi (da Einstein a Carlo V, da Freud a Garibaldi). In queste singolari creazioni, contraddistinte da una rigorosa presentazione formale, l'autore ha scelto di rinunciare a una tradizione pittorica convenzionale, le cui basi restano però saldamente presenti nell'ordine compositivo e nell'urbanizzazione dello spazio e, forse, ne risultano accresciute in una riscoperta dell'oggetto come valore artigianale autonomo.
La mostra, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è corredata di catalogo con introduzione di Alberto Signorini. E' aperta tutti i giorni (escluso il lunedì), in orario 17.00 - 19.30. Su Internet al sito web: www.mercurioviareggio.com.
Infoline: 0584 426238.

Nato a Viareggio nel 1936, Raffaelli vanta un nutrito curriculum espositivo, oltre ad aver ottenuto significativi premi e riconoscimenti in numerose rassegne d' arte. Importanti critici e uomini di cultura - tra i quali Vittorio Grotti, Nicola Micieli e Antonio Possenti - si sono occupati del suo lavoro.

Mercurio Arte Contemporanea
corso Garibaldi 116 - Viareggio
www.mercurioviareggio.com

PKN_Fi Volume 02 Pecha-Kucha NightDopo la prima riuscitissima serata del PKN_Fi, nell'ambito del Festival della Creatività 2008, l'ISIA - Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, organizza PKN_Fi Volume 02 (Pecha-Kucha Night) , ospitato a Pontedera, presso il Centro Giovani, nell'ambito di Creactivity il 20 Novembre, ore 21.21. Una notte di progetti idee e musica che costituisce la tappa più recente dell'innovativo format di origine giapponese di autopromozione creativa.

Crea©tivity
Centro Giovani Pontedera
20 Novembre, ore 21.21.

Herzog + De Meuron - bird's nest, 50 giorni di cinema internazionale a FirenzeLo Schermo dell'Arte, rassegna cinematografica di tre giorni dedicata ai film sul tema dell'arte contemporanea, si terrà al cinema Odeon di Firenze dal 25 al 27 novembre nell'ambito del programma 50 giorni di cinema internazionale a Firenze.
Marina Abramovic, Kiki Smith, Gabriele Basilico, Takashi Muratami, Nancy Spero, Ghada Amer, Herzog e De Meuron e molti altri saranno tra i protagonisti della rassegna. In programma molte anteprime italiane. Attesi in sala diversi ospiti tra cui il fotografo Gabriele Basilico accompagnato dal regista Giampiero D'Angeli, Chiara Clemente - figlia di Francesco Clemente e giovane promessa del mondo intellettuale newyorkese, attualmente impegnata in un corto per Saatchi & Saatchi e in procinto di iniziare un film sul lavoro dell'artista Adrian Tranquilli - e Massimiliano Pacifico.

Cinema Odeon
Piazza Strozzi - Firenze
Dal 25 al 27 novembre 2008

Lorenzo Mattotti, Appunti sul paesaggioDal 30 novembre al 31 dicembre 2008, Tricromia Illustrator's International Art Gallery propone la mostra Appunti sul paesaggio di Lorenzo Mattotti. Saranno esposti oltre 100 disegni ad inchiostro di china: appunti poetici a descrivere visioni oniriche del paesaggio, uno sguardo introspettivo dell'artista che meglio traduce su carta le emozioni, melodie trascritte pari ad un solfeggio musicale. Afferma lo stesso Mattotti: «Ho amato molto osservare quadri di paesaggi. A partire da Friedrich, passando per gli itineranti russi, da Nolde a Thiebaud ed Hockney e, sono proprio questi ultimi che mi hanno affascinato e mi hanno aiutato a trovare una mia strada per rappresentare la natura. Come narratore ho sempre avuto un po' di timore ad affrontare il paesaggio come soggetto. Ho sempre disegnato luoghi che fossero in rapporto con i personaggi e la storia che raccontavo. Solamente durante il mio viaggio in Patagonia mi sono posto il problema di come tradurre le emozioni che vivevo in rapporto a quello spazio e dopo si è fatta sempre più pressante la voglia di disegnare altri paesaggi.
Osservare una valle, una curva, un dosso, albero, ombra, fiume o costa, spesso mi da un' emozione "musicale" una sorta di sentire del paesaggio. Da cosa veramente è costruito questo sentire? Ciò che volvevo fissare era uno spazio reinterpretato dal mio sguardo; erano le linee, le curve, le valli e le ombre che sfilavano sotto i miei occhi. Erano le melodie che bisognava disegnare. Erano quelle distorsioni, gli allungamenti, le macchie ritmate che dovevo cercare di imparare a dipingere. Apprendere un alfabeto di curve, controcurve, macchie, linee, tratti grossi, sottili, tratteggiati, che mi permettessero di rappresentare sulla carta tutte le emozioni. Dovevo tradurre quella musicalità-armonia delle forme attraverso un Solfeggio-Alfabeto personale. Credo, ora, che si possa parlare di "paesaggio in movimento" dove il movimento è quello dell'occhio nel paesaggio. E dunque, lo chiamerei "solfeggio dello sguardo o melodie per gli occhi".
Non sono paesaggi esistenti, ma trasposizioni di ricordi vissuti guardando paesaggi reali mescolati al ricordo e digeriti con il gioco dell'immaginario. Dopo la Patagonia questi disegni riguardano altri ricordi di altri paesaggi che vanno dalla campagna francese alla costa toscana dai paesaggi balinesi alle coste dell'Australia. Il bianco e nero col pennello mi ha obbligato ad un'estrema sintesi e ad una grande spontaneità nella creazione delle forme e degli spazi, cosa che mi ha permesso di non perdermi in altre evocazioni e di cercare un alfabeto di rappresentazione molto semplificato.»

Tricromia Illustrator's International Art Gallery
Via di Panico 35 - Roma
Dal 30 novembre al 31 dicembre 2008

Con il patrocinio del Comune di Empoli, D'A spazio d'arte e SINCRESIS - Associazione culturale per le arti contemporanee, presentano Cinque pezzi facili, a cura di Laura Vecere. A partire dal 22 novembre 2008 e fino al 13 gennaio 2009 gli spazi dell'associazione culturale Sincresis ospiteranno una esposizione di cinque giovani artisti – Nebojsa Bogdanovic, Gabriele Manganiello, Thomas DS, Tohko Senda, Stefano Tondo – che hanno realizzato appositamente cinque installazioni che si interrelano sul tema della memoria e del tempo. Inaugurazione: sabato 22 novembre 2008 ore 18.00.
Tra gli appuntamenti nel corso dell'esposizione si segnala: giovedì 27 novembre 2008 ore 21, con la presentazione di Angelika Stepken, Gli artisti borsisti di Villa Romana a Firenze.

D'A spazio d'arte e SINCRESIS - Associazione culturale per le arti contemporanee
Via della Repubblica nn. 52/54 - 50053 Empoli
Dal 22 novembre 2008 al 13 gennaio 2009
phone / fax 0571 73619

Giampaolo Babetto, bracciale, 1977, Gioiello italiano contemporaneo - Tecniche e materiali tra arte e designiAl via la mostra Gioiello italiano contemporaneo - Tecniche e materiali tra arte e design.
Curata da Alba Cappellieri, la mostra figura tra gli eventi di Torino 2008 World Design Capital per la capacità di raccontare lo straordinario patrimonio orafo italiano in termini di progetto. La mostra intende infatti presentare la varietà del gioiello italiano per la prima volta considerato sia nei suoi aspetti di manufatto artistico sia di prodotto industriale. Non soltanto oggetto di lusso ma anche ornamento per il corpo dove il valore di materiali e gemme si unisce a quello del progetto.
Dal corallo alla filigrana, dal micromosaico alla pietra lavica, testimoni di una cultura dell’eccellenza orafa poco frequentata nella contemporaneità. La sfida è stata quella di fare interpretare le diverse tecniche e materiali da artisti, designer, progettisti orafi e aziende, con l’obiettivo di dimostrare che gli antichi saperi possono avere un’estetica contemporanea e per questo rivolgersi a un pubblico più ampio.
In un confronto ideale tra passato, presente e futuro emerge la vocazione orafa e la tradizione artistica dei diversi distretti orafi italiani laddove la qualità e la distinzione si configurano come elementi strategici per competere sui mercati internazionali.

Museo Accorsi
Via Po, 55 - 10124 Torino
Fino all'11 gennaio 2009
tel. 011.837.688 interno 3
info@fondazioneaccorsi.it
www.fondazioneaccorsi.it

Atelier P&B3 giornate Open day. Nel X Anniversario, dell'Atelier P&B in viale XXV Aprile a 6 Scandiano - Reggio Emilia, Paolo Benevelli offrirà l'opportunità di vedere dal vivo le proprie opere originali e i lavori nelle date del 7 - 14 - 21 dicembre 2008 dalle 16.00 alle 19.00.
L'affermato designer definito da David Palterer "L'uomo dei geroglifici" sarà presente a tutte e tre le serate e a coloro che parteciperanno all'incontro verrà rilasciata una cartolina "opera stampata in edizione limitata e firmata".
Le tre giornate, oltre ad essere un'ottima occasione per conoscere opere ed oggetti unici che si distinguono per un approccio innovativo, a metà tra l'artistico e l'industriale, offriranno opportunità di special price sui prodotti esposti.

Atelier P&B
viale XXV Aprile, 6
Scandiano Reggio Emilia
7 - 14 - 21 dicembre 2008
16.00-19.00
www.paolobenevelli.com

Fortunato Depero. Opere della Collezione FedrizziI Musei Civici di Venezia aprono le celebrazioni del Centenario del futurismo (che culmineranno con la grande mostra al Correr del giugno 2009) con Depero. Opere della Collezione Fedrizzi, una preziosa anticipazione dedicata a Fortunato Depero. Oltre ottanta opere realizzate tra il 1914 e il 1956 (olii, tempere, disegni a china e a carboncino, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo) tra cui celebri capolavori come il Libro imbullonato (1927) o Nitrito in Velocità (1922), e opere inedite, a documentare l’attitudine multimediale di Depero, in una visione totalizzante dell’espressione artistica e una apertura globale dentro e oltre il futurismo. La mostra realizzata grazie alla famiglia Fedrizzi, consente l’esposizione al pubblico per la prima volta, della intera collezione di Giuseppe Fedrizzi, che, dopo la mostra, resterà ai Musei Civici di Venezia con un deposito a lungo termine a Ca’ Pesaro. La mostra, a cura di Maurizio Scudiero (Catalogo Electa), resterà aperta fino al 1 marzo 2009.

Museo Correr
Piazza San Marco 52 - Venezia
Fino al 1 marzo 2009

Turner e l'ItaliaÈ dedicata al grande pittore romantico Joseph Mallord William Turner e al suo rapporto con l'Italia la mostra Turner e l'Italia che Palazzo dei Diamanti ospita dal 16 novembre 2008 al 22 febbraio 2009.
Muovendo dalla lezione dei maestri del passato, Turner, nel corso della sua vita, ha letteralmente sovvertito la pittura, superando i limiti della raffigurazione prospettica e creando uno spazio del tutto nuovo, intriso di luce e di colore, che ha aperto la strada al culmine della rivoluzione impressionista dell'ultimo Monet.
Nella formazione della sua poetica l'Italia ha avuto un ruolo fondamentale. Il pittore inglese fu infatti profondamente affascinato dal nostro paese e dalla sua tradizione artistica. Lo testimoniano tanto l'omaggio che Turner rivolse ai maestri italiani o a lungo attivi in Italia - da Tiziano a Veronese, da Poussin a Lorrain - quanto i suoi numerosi soggiorni nella penisola. Nello stesso tempo, è innegabile che l'impatto con il panorama maestoso delle Alpi, così come la scoperta della luce mediterranea e delle atmosfere veneziane lasciarono un'impronta profonda nella sua pittura, ispirando alcune delle sue creazioni più moderne, spontanee e radicalmente innovative.
Per comprendere a fondo l'importanza del rapporto che legò Turner al nostro paese, Ferrara Arte e la National Gallery of Scotland di Edimburgo, in collaborazione con lo Szépmuvészeti Múzeum di Budapest, organizzano una mostra che affronta per la prima volta questo nodo cruciale nella produzione del grande artista. Oltre novanta opere - tra olii, acquerelli, taccuini, incisioni, libri illustrati e documenti inediti - provenienti da importanti musei e collezioni di tutto il mondo, ripercorrono, da questo punto di vista inedito, l'intero arco della carriera di Turner, ricostruendo i suoi viaggi e i suoi spostamenti nella penisola.
Mostra a cura di James Hamilton, organizzata da Ferrara Arte e dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo, in collaborazione con lo Szépmuvészeti Múzeum, Budapest.
Catalogo edito da Ferrara Arte Editore, a cura di James Hamilton, con testi di James Hamilton, Nicola Moorby, Christopher Baker e Jacqueline Ridge.

Palazzo dei Diamanti - Ferrara
Turner e l'Italia
16 novembre 2008 - 22 febbraio 2009
Call Center Ferrara Mostre e Musei
phone. 0532.244949, fax 0532.203064
diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it

Kuramata Roadshow, Shiro KuramataKuramata Roadshow è a Padova l'11 dicembre. La seconda tappa dell’evento itinerante dedicato alle riedizioni di Shiro Kuramata, presentate lo scorso Salone del Mobile, è a Padova, al punto vendita Vanuzzo Interni. Scopo dell’operazione è far conoscere e apprezzare anche al pubblico veneto, il segno progettuale dell’architetto giapponese, e le affinità che lo legano al DNA dell’azienda: linee e volumi puliti e netti, lusso understated e abbinamenti di più materiali. Collezione di sedute e di tavoli di grande impatto visivo, che traghettati nel nuovo millennio, sono coerenti con il linguaggio progettuale contemporaneo, inserendosi perfettamente in ogni ambiente.

Kuramata Roadshow
Vanuzzo Interni - Via Cavalletto, 10 - Padova
Padova 11 dicembre 2008 - Cocktail dalle 18.30

Ignazio Fresu, Castello di carte,  Entropia - TrasformazioneA cura di Art-Art Impruneta (Firenze), Entropia - Trasformazione è la mostra che dal 17 al 23 novembre, presso i Locali Madonna della Neve del Complesso Ex Murate di via Ghibellina a Firenze. Un incontro con gli artisti è previsto domenica 23 novembre alle ore 17,00 per il finissage.

Espongono:
GIOVANNA SPARAPANI (fotografia)
IGNAZIO FRESU (installazione scultorea)
ENZO CORRENTI (pitto-scultura)
FIORELLA NOCI (pittura)
ANTONIO DE ROSE (poesia visiva)
ZIQQURAT "Ugo Zatini" (video-art e fotografia)

Entropia - Trasformazione
Locali Madonna della Neve
Complesso Ex Murate, via Ghibellina - Firenze
dal 17 al 23 novembre 2008

EserciziIn occasione di Artissima 15, fino al 10 dicembre 2008, il Castello di Rivara propone, nelle sale del castello medievale Esercizi una serie di piccole personali, intime, raccolte e intense, ognuna raccontata in una sola stanza, dedicate ad artisti che hanno collaborato con Franz Paludetto in passato e che tornano ad occupare gli spazi rinnovati del castello, affiancati da artisti che si trovano per la prima volta a confrontarsi con il luogo.
Carlo Gloria con l'installazione pittorica Radical chic, dialoga con un suo lavoro precedente realizzato nel vano scale del castello medievale, con un campionario di personaggi che ruota attorno ad una figura centrale, svelando la propria natura comune. Alle pareti di un ironico boudoir, Titti Garelli costruisce due fiabe erotiche e leggere, tratteggiate su tele libere di grandi dimensioni e contraddistinte dal consueto gusto per il particolare bizzarro e per il sapore dissacratorio e scanzonato, dal titolo Le guardiane delle oche, curata da Linda Giusti.
Gosia Turzeniecka riempie lo spazio della sala a lei dedicata con una installazione di nuovi lavori, mentre Carlo D'Oria occupa il terrazzo del castello con i suoi ingranaggi in bronzo, terracotta e resina, entrambe curate da Diletta Benedetto.
La città dei clochard si aggiunge a Campo 6 nelle sale al piano superiore per confermare la potenza espressiva delle grandi sculture architettoniche in cartone dal titolo Quando scultura fa rima con architettura dell'artista romano Gilberto di Stazio. Domenico David presenta l'ultima serie di dittici dal titolo Minimi miracoli, pubblicati sul catalogo a cura di Elena Pontiggia, Prearo edizioni, mentre Agnese Guido allestisce nella sala di fianco My own private idols, tecnica mista su tela di dimensioni variabili.
Enzo Bodinizzo presenta un suo lavoro inedito, a cura di Franz Paludetto, composto da elementi, oggetti, suggestioni raccolte in più di vent'anni vissuti intensamente tra il mondo dell'arte e quello del sociale, Carlo Bernardini buca i volumi del piano superiore delle Scuderie in un intreccio di fibre ottiche luminose, le Interrelazioni nello spazio. Infine una serie fotografica curiosa ed inedita, curata personalmente da Franz Paludetto, che contiene immagini dall'archivio del mitico gallerista Alexandre Jolas, di Man Ray e di Andy Warhol. Oltre alla serie di lavori dell'artista ceco Vaclav Jirasek.

Castello di Rivara
Tel/fax 0124 31122
info@castellodirivara.it
www.castellodirivara.it

Riccardo Angelini, Biavati ArteIl 30 Novembre 2008 alle ore 19.00, alla presenza degli artisti, nella location di Piazza di Porta Saragozza 6, a Bologna, verrà inaugurato il terzo appuntamento Biavati Arte con la contemporaneità.
In questa occasione la fotografia sarà protagonista con opere di: Riccardo Angelini, Franco Armieri, Lorenzo Brusadelli, Simona Gavioli, Aurore Martignoni.
Cinque stili differenti di fotografare la realtà dove l'immagine si dà a vedere: istituisce la propria destinazione -il proprio destino - come meta da raggiungere e come sponda su cui rimbalzare.

Biavati Arte
Piazza di Porta Saragozza 6/a - Bologna
www.biavati.org


Geometrie dell’intelletto, Città del FuturoDal 14 novembre al 2 dicembre 2008, al Caffé Letterario di via Ostiense 83,95 - Roma avrà luogo la mostra Geometrie dell’intelletto. Il progetto espositivo è un omaggio alla geometria, intesa come arte intellettuale. Geometrie euclidee, geometrie iperboliche, geometrie ellittiche, dalla storia delle forme alla sperimentazione post-industriale, dagli albori della scienza fino ai nostri giorni, sono questi gli scenari mentali che affiorano dalle opere degli artisti, protagonisti della rassegna d’arte contemporanea. Curatrice della mostra e Sabrina Falzone. Gli artisti in mostra: Irene Taddei, Christian Milo, Angelo Zuena, Monia Biscioni, Edi Sanna, Enzo Ventrone (Lim), Nemo, Vincenzo Morello, Zoom (Ivan La Ragione), Jeanette Rutsche Sperya, Giacomo Specchia, Silva Nironi, Maria Enrica Nardi Menchi, Paolo Hermanin, Symona Colina, Donato Lotito, Marialuisa Sabato, Dino Ventura (Mat), Victor Deleo, Paola Colleoni, Alessandro Sansoni, Francesca Nicoli, Hkosmoh, Augusto Orestini.

Geometrie dell’intelletto | Caffé Letterario
via Ostiense 83,95 - Roma
Vernissage Venerdì 14 novembre h.20,30
14 novembre / 2 dicembre 2008
www.paolobenevelli.com

Ceal FloyerDal 29 novembre 2008 al 23 febbraio 2009, al MADRE di Napoli si svolge la prima mostra in un museo italiano dell'artista inglese Ceal Floyer. A cura di Mario Codognato, l'esposizione presenta una selezione di lavori – video, installazioni e sculture – con una rivisitazione site specific deliberatamente studiata per gli spazi del MADRE, permettono di tracciare il percorso artistico di Ceal Floyer. L'esposizione sarà allestita nei nuovi spazi del secondo piano precedentemente occupati dal bookshop, ed ora dedicati all’esposizioni temporanee, nel mezzanino e parte nella Project Room. Catalogo Electa.
Tutti i lavori di Ceal Floyer, tutti gli oggetti che li compongono sono sempre readymade e nascono con l’intento di esaminare la tensione dialettica che inevitabilmente si crea tra l’ordinario ed il suo essere concreto, come una costruzione immaginifica del significato reale e del valore reale, legato all’uso stesso degli oggetti rappresentati.

Museo MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donna REgina
Via Settembrini 79 - 80139 Napoli
phone: +39 081 19313016
www.museomadre.it

1988: vent'anni prima, vent'anni dopo, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, PratoSi inaugura sabato 1 novembre, alle ore 18.00 presso le sale espositive del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci 1988: vent'anni prima, vent'anni dopo. La rassegna, curata da Marco Bazzini, propone un percorso tra opere che a partire dal 1968 e fino ai giorni nostri hanno fatto storia. Un viaggio nell'arte contemporanea cercando di ricucire alcuni fili che legano il '68 al presente.
Concepito come una serie di piccole personali, il percorso espositivo, che abbraccia quaranta anni di arte italiana, intende testimoniare le diverse fasi legate al lavoro di ogni artista e creare, tra le opere proposte e le generazioni a cui esse appartengono, un originale dialogo.
Muovendosi tra opere e mostre che hanno fatto storia, come il Teatro delle mostre (La Tartaruga, Roma, 1968, di cui saranno riproposte le installazioni Luna di Fabio Mauri e Il muro della Sorbonne di Nanni Balestrini), la nascita del Centro Pecci alla fine degli anni Ottanta (da cui la data che dà il titolo alla mostra e la presenza di alcuni artisti che in questi anni vi hanno esposto e le cui opere sono in Collezione come Pistoletto, Gilardi, Liliana Moro, Daniela De Lorenzo) nonchè alcune personalità importanti dagli anni Settanta (come Ketty La Rocca e la meno conosciuta Anna Valeria Borsari) fino alle ultime generazioni (Pietro Ruffo, Andrea Salvino, Michele Dantini, Gea Casolaro), la mostra vuole ricucire alcune tematiche che legano il '68 al presente.
Durante il periodo della mostra – in corso fino al 15 febbraio 2009 – a completamento del progetto espositivo, sarà presentato un ciclo di incontri in cui importanti testimoni e intellettuali porteranno il loro contributo di studio a un dibattitto che a distanza di quarant'anni resta ancora attuale.
Le conferenza saranno poi trascritte nel catalogo, edito da Giunti Editore, come parte integrante del progetto.

Tutte le attività del Centro sono promosse da Regione Toscana, Comune di Prato con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ASM SpA, Gruppo Consiag, CariPrato SpA e Unione Industriale Pratese. Museo associato AMACI

Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277 - Prato
2 novembre 2008 / 15 febbraio 2009
Inaugurazione: 1 novembre ore 18.00
Info: +39 0574 5317
Info: info@centropecci.it
Info: www.centropecci.it

Premio Artemisia 2008Inaugura sabato 8 novembre 2008 alle ore 17.00 negli spazi della Mole Vanvitelliana di Ancona la mostra allestita con le opere degli artisti vincitori e di quelli finalisti della terza edizione del Premio Artemisia, dopo la premiazioni degli artisti vincitore che si terrà in mattinata alle ore 11.00 presso la Sal del Consiglio del Comune di Ancona alla presenza delle autorità.
Il Premio istituito con lo scopo di finalizzare la ricerca critico - storiografica e la promozione della pittura figurativa contemporanea in Italia è anche volto a individuare, in uno specifico linguaggio, tra le tante e forse troppo numerose "nuove" forme stilistiche dell'arte, quegli artisti o quei giovani con spiccate qualità tecniche e poetiche nel campo della pratica della pittura ed offrire l'occasione di presentarsi in una rassegna di risonanza nazionale.
Premio Artemisia 2008 La Commissione Giudicatrice ha assegnato la Targa d'Oro - Premio Speciale della Giuria ex aequo ad Andrea Granchi e Carlo Bertocci. Gli altri Premi Speciali sono stati assegnati a: Giorgia Beltrami, Rubiera (Re); Stefano Bolcato, Roma; Madalin Ciuca, Macerata; Sandro Giordano, Cavenago di Brianza (Mi); Federica Gonnelli, Capalle Campi B. (Fi); Andrea La Rocca, Urbino; Martina Scarpelli, Falconara M.ma (An).
L'annuale edizione del Premio, si arricchisce quest'anno di una mostra omaggio ad uno tra i più grandi e celebrati artisti italiani, Omar Galliani, che torna ad esporre ad Ancona dopo circa un decennio.

Premio Artemisia 2008
Ancona – Mole Vanvitelliana

Info:
Associazione Artistica Artemisia
Via Nino Bixio, 39 - 60015 Falconara M. (AN)
Tel. & Fax 071 9175795
artemisia.jesi@tin.it
www.artemisiacontemporanea.it

Marche Fiere E.R.F.
Largo della Fiera, 11 - 60125 Ancona
Tel. 071 58971 - Fax 071 5897213
info@erf.it
www.erf.it

Sandro Poli. Lezioni americane dall'utopia radicale ad oggi A Firenze, dal 14 Novembre 2008 all'11 Gennaio 2009 al CCCS - Centro Di Cultura Contemporanea Strozzina - Fondazione Palazzo Strozzi si terrà la mostra ARTE, PREZZO E VALORE - Arte contemporanea e mercato, curata di Piroschka Dossi e Franziska Nori (project director CCCS).
L'esposizione analizzerà la crescente correlazione tra l'arte contemporanea e il sistema economico internazionale. Il potere che l'economia esercita su tutti i settori della realtà politica, sociale e culturale, ha investito anche il mondo della produzione artistica, facendo sì che la struttura stessa del sistema dell'arte viva una forte trasformazione verso una logica di mercato totalizzante e sempre più globale. L'arte contemporanea ha acquisito un peso via via maggiore nell'ambito del sistema culturale, diventando un fattore economico importante, come si può vedere sia dalle esorbitanti quotazioni raggiunte durante le aste internazionali, sia dal crescente numero di manifestazioni, biennali, festival, fiere e mega-esposizioni, che riescono ad attrarre una sempre maggior affluenza di pubblico.
L'iniziativa raccoglierà opere di ventidue artisti contemporanei - tra cui due stelle del mercato come Damien Hirst (UK) e Takashi Murakami (Giappone) - insieme con Luchezar Boyadjiev (Bulgaria), Marco Brambilla (USA), Marc Bijl (Olanda), Fabio Cifariello Ciardi (Italia), Claude Closky (Francia), Denis Darzacq (Francia), Eva Grubinger (Germania), Pablo Helguera (Messico), Bethan Huws (UK), Christian Jankowski (Germania), Michael Landy (UK), Atelier van Lieshout (Olanda), Thomas Locher (Austria), Aernout Mik (Olanda), Antoni Muntadas (Spagna), Josh On (USA), Dan Perjovschi (Romania), Wilfredo Prieto (Cuba), Cesare Pietroiusti (Italia), - che rispecchiano i meccanismi del sistema internazionale dell'arte e offrirà diverse posizioni che spazieranno dalla conformità ai principi vigenti del mercato, a un approccio ironico e sarcastico, fino a una sorta di "anti-posizione" che tenterà di evadere dagli aspetti commerciali del processo di produzione artistica.
Negli ultimi vent'anni si è sviluppato un circuito dedicato all'arte contemporanea (un vero e proprio settore economico), con proprie regole e un network di operatori altamente specializzati. Gli artisti entrano così a far parte di un sistema fortemente competitivo che segue una dinamica internazionale, mettendo in concorrenza tra loro artisti provenienti da realtà completamente diverse, esigendo, però, un linguaggio globalmente leggibile e commercializzabile. Le regole nel sistema dell'arte sono cambiate drasticamente, basti pensare alla ripercussione che l'esordio dell'arte contemporanea cinese ha avuto sul mercato. Da alcuni anni, infatti, la produzione cinese è diventata oggetto di forte speculazione economica da parte di collezionisti, gallerie e istituzioni occidentali. Data la crescente domanda verso una produzione sempre nuova ed emozionante, non solo vengono abbreviati sempre più i tempi di produzione e i cicli di commercializzazione, ma le esigenze di spettacolarizzazione fanno sì che l'arte si trovi spesso in concorrenza con la cultura di massa e le sue logiche economiche.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue (Italiano/Inglese), pubblicato da Silvana Editoriale, con testi di Boris Groys, prof. di Estetica e Filosofia all'Università di Karlsruhe, Pier Luigi Sacco, prof. di Economia della Cultura allo IUAV di Venezia, di Julian Stallabrass, prof. di Storia dell'Arte, allo Courtauld Institute of Art di Londra e Wolfgang Ullrich, prof. di Storia dell'Arte e Teoria dei Media, all'Università di Karlsruhe.
Alla mostra si affianca un programma di lectures per dar modo di affrontare la tematica proposta dai punti di vista più diversi, stimolando un dibattito interdisciplinare.

ARTE, PREZZO E VALORE - Arte contemporanea e mercato
Firenze, CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, - Palazzo Strozzi

14 novembre 2008 - 11 gennaio 2009
tutti i giorni 10.00 - 20.00 / giovedí 10.00 - 23.00 / lunedì chiuso
Infoline: + 39 055 2645155
www.strozzina.org
www.palazzostrozzi.org

Dream  - L'auto del futuro dal 1950E' in corso presso Torino Esposizioni e si conclude il 23 novembre la mostra Dream - L'auto del futuro dal 1950 che conclude la Trilogia dell’automobile svoltasi nel capoluogo piemontese; un grande percorso espositivo dedicato alla storia e all’evoluzione dell’auto.
Dopo Novecento e Velocità, Dream intende valorizzare lastoria della creatività nel car-design in Italia e in particolare nell’area torinese, a opera di Costruttori, Carrozzieri, Centri Stile, car designer free lance.
La rassegna ha la finalità di documentare l’affinarsi delle tematiche della ricerca: dai prototipi di “evasione” dei primi decennidel dopoguerra ai più recenti “concept car” mirati al superamento delle criticità provocate dalsettore automotive.

Torino Esposizioni
Corso M. D'Azeglio, 15 - Torino
Info: www.museoauto.it
Info: www.torinoworlddesigncapital.it

IN SEDE - VIVA IL DISEGNODa alcuni anni la Città di Torino invita gli artisti contemporanei per trasformare contesti pubblici in spazi espositivi inusuali.
Con questo obiettivo il ciclo delle esposizioni In Sede, allestite all'interno della Vice Direzione Generale Gabinetto del Sindaco e Servizi Culturali della Città di Torino, in via San Francesco da Paola 3, prosegue con la sua quinta edizione intitolata Viva il disegno.
In questi spazi non convenzionali sono stati invitati oltre quaranta artisti per documentare con una scelta ad ampio raggio le variegate modalità di utilizzazione del disegno. Come già in passato, sono presenti autori di tutte le generazioni scelti tra coloro che lavorano a Torino e in Piemonte, con nomi di rilievo ma anche con una particolare attenzione alle nuove proposte.
La scelta curatoriale di Francesco Poli esprime sin dal titolo una sensibilità particolare verso questa tecnica fondamentale delle arti visive, la mostra 2008/2009 accoglierà i visitatori con il doppio significato: evviva il disegno ma anche che il disegno viva

ARTISTI IN MOSTRA
ADA MASCOLO - AIMARO ISOLA - ALESSANDRO FABBRIS - ANDREA MASSAIOLI - ANDREA NISBET - ANGELO GAROGLIO - BARTOLOMEO MIGLIORE - CAROL RAMA - CORNELIA BADELITA - COSIMO VENEZIANO - CRISTINA MANDELLI - DANIELE GALLIANO - DIEGO SCROPPO - ELISA GALLENCA - ELKE WARTH - ENRICO IULIANO - ENRICO TEALDI - ENZO GAGLIARDINO - FABRIZIO AMANTE - GOSIA TURZENIECKA - GUGLIELMO CASTELLI - ISOLA & NORZI - LEANDRO AGOSTINI - LUCIANO GAGLIO - LUIGI MAINOLFI - LUIGI STOISA - MARCO DI GIOVANNI - MASSIMO SPADA - PAOLO CHIARLONI - PIERLUIGI PUSOLE - PIERO FOGLIATI - PIERO RUGGERI - SALVATORE ASTORE - SALVO - SAVERIO TODARO - SILVIA GIARDINA - STEFANO MARTINO - VALENTINA ROSELLI - VALERIO BERRUTI - CSC ANIMAZIONE

IN SEDE - VIVA IL DISEGNO
Via San Francesco da Paola 3, Torino
dal 26 novembre 2008 al 2 ottobre 2009
dal martedì al giovedì dalle ore 11 alle ore 17
Infoline: + 39 011.443.00.45/10 Fax + 39 011.443.00.48
www.comune.torino.it/gioart
www.torinocultura.it
www.contemporarytorinopiemonte.it

DÉCO. Arte in Italia 1919 - 1939Dal 31 gennaio 2009 e fino al 28 giuno 2009, Palazzo Roverella riproporrà il suo annuale appuntamento con le grandi esposizioni d'arte. Il filone sarà, ancora una volta, quello dell'arte in Italia tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento.
Dopo aver, con successo, indagato gli anni della Belle Epoque (1880 - 1915), è la volta del Déco, un termine che indica uno stile, un gusto che segnò nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Déco esprime la ricerca di una modernità che intendeva superare la mera funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e persuasività.
Il termine Art Déco o più brevemente Déco fu coniato negli anni '60 come ricapitolazione critica condotta dagli storici di uno stile o, più correttamente possiamo dire di un gusto che aveva segnato nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Come sovente accade per la storia dell'arte fu il riconoscimento a-posteriori di temi e di formule figurative riconducibili ad un comune denominatore. E' possibile definire il Déco come manifestazione di un gusto non fondato su precise teorizzazioni - in questo si è voluto vedere la discontinuità con l'Art Nouveau - ma assai diffuso in tutte le manifestazioni artistiche rivolte, come si diceva, alla ricerca di una modernità che intendeva superare la mera funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e persuasività. Possiamo quindi accettare il termine Déco come sinonimo di un'idea di moderno, non di modernista. L'Art Déco, affermatasi negli anni Venti e Trenta e caratterizzata da numerose sfaccettature, si ispira alle geometrie dell'universo della macchina, alle forme prismatiche delle costruzioni metropolitane e a modelli di una classicità altrettanto persuasiva nei propri canoni di eleganza. Il termine Art Déco era facilmente passato dal ristretto mondo degli specialisti al largo pubblico che rapidamente si è impadronito di questa etichetta evocativa di una moda.
Galileo Chini: La glorificazione dell'Aviatore, 1920Fino ad oggi il tema dell'Art Déco indagato è presentato al grande pubblico prevalentemente per gli aspetti connessi alle arti decorative, agli interni e all'architettura. Solo di recente si è cercato di verificare anche nelle altre arti le possibili consonanze con il gusto déco. L'intento della mostra che si aprirà nelle sale del Palazzo Roverella di Rovigo intende offrire al pubblico un possibile filo di lettura con uno sguardo che privilegia la produzione pittorica (senza tralasciare la scultura cui è dedicata una sezione) nell'assunto che un filo di coerenza percorra tali ricerche proprio nel riferirsi alla comune problematica della decorazione e della modernità.
La critica aveva potuto cogliere un possibile avvio della stagione dell'Art Déco nell'Exposition Internationale Arts Décoratifs et Industriels des Modernes che si era tenuta a Parigi nel 1925, sottolineando, quindi, un primato della Francia.
Anche l'Italia partecipa con una posizione affatto originale all'affermarsi di tale gusto: non possiamo dimenticare che a partire dal 1923 si tengono a Monza mostre biennali di arti decorative seppure ancora legate all'idea di un artigianato regionale. La mostra articolata in undici sezioni intende documentare lo svolgersi in Italia di questa temperie artistica che dal decorativismo derivato ancora dall'esperienza liberty di Galileo Chini di Umberto Brunelleschi o di Duilio Cambellotti passa ad utilizzare le idee formali del Futurismo come dimostrano le opere di Giacomo Balla, di Fortunato Depero, di Diulgheroff, di Fillia.
Fillia: Figura e ambiente o Donna seduta, 1926 – 1927E' quindi vero che nel Déco italiano possiamo trovare ad un tempo sollecitazioni classiciste, visioni orientalizzanti, rappresentazioni del mondo meccanico, attenzione alla sinuosità offerta dai ritmi della danza, e modellazioni plastiche tipiche degli sports. Nella visione di modernità riconducibile al déco così come si manifesta nel contesto dell'arte italiana degli Venti e Trenta, possiamo annoverare con diversi accenti che trovano ampia giustificazione nelle sezioni nelle quali si articola la mostra le opere di Giulio Aristide Sartorio, di Alberto Martini, di Ferruccio Ferrazzi, di Mario Sironi, di Achille Funi, di Ubaldo Oppi, di Gino Severini, di Felice Casorati. La mostra intende poi documentare alcuni aspetti esemplari connessi alle arti decorative al fine proprio di offrire le possibili sfaccettature con le quali il gusto déco si presenta in Italia: così accanto alla cartellonistica si è voluto in particolare presentare la produzione che l'architetto milanese Giò Ponti realizza per l'industria ceramica Richard Ginori, produzione significativamente premiata all'Esposizione di Parigi del 1925 e ancora l'attività di Vittorio Zecchin in bilico tra decorazione pittorica e raffinate produzioni vetrarie.
La mostra si articola in 11 sezioni così intitolate: Inflessioni decorative del Déco; Verso nuove sintesi; Orizzonti esotici; Vittorio Zecchin e Murano: Déco tra vetri e dipinti; Divagazioni futuriste; Geometrie del Futurismo; La severità del Déco; Il sogno dell'antico; Giò Ponti: intorno alla Richard-Ginori; Déco scolpito; Il Déco nella grafica. Mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo. A cura di Dario Matteoni e Francesca Cagianelli; direzione della mostra: Alessia Vedova.

DÉCO. Arte in Italia 1919 - 1939
31 gennaio - 28 giugno 2009
Palazzo Roverella - Rovigo
Info: www.museoauto.it
Info: www.torinoworlddesigncapital.it

n x 500 – i designer interpretano Andrea PalladioLa mostra n x 500 – i designer interpretano Andrea Palladio è un progetto che coinvolge designer e maestri orafi, invitati ad elaborare e produrre oggetti traendo ispirazione dall’architettura del Palladio.
Universalmente riconosciuto come il più noto architetto italiano della storia, Andrea Palladio ha lasciato opere concettualmente uniche e, per questo, riconoscibili contribuendo inconsapevolmente esso stesso a creare quel made in Italy che caratterizza molte delle nostre più importanti produzioni, dall’architettura, alla moda, al design.
Realizzata in collaborazione con Fiera di Vicenza e patrocinata dal CISA – Centro Studi Internazionale di Architettura Andrea Palladio – e dal Comitato del Torino World Design Capital – la mostra esporrà in più città con oggetti di altrettanti di designer e orafi.

| 25.10.2008 > 09.11.2008 |
Circolo degli Artisti - Palazzo Graneri della Roccia
via Giambattista Bogino, 9
Torino

I designer in mostra:
2c Workshop / Ahad Shahhoseini / Alberto Ghirardello / Alfio e Santo Cicala / Assia Alaimo / Barbara Dini per Tagliamonte / Daniela Lombardi / Andrea Di Filippo e Enrico Zanolla (DZ STUDIO) / Generoso Parmegiani / Giuseppe Finocchio / Giusi Stagnitta e Fabio Patanè / Gumdesign (Laura Fiaschi e Gabriele Pardi) / Irene Sartor / Maria De Toni / Pierfrancesco Arnone / Roberto Coin / Roberto Intorre / Romolo Stanco / Stefania Lucchetta

n x 500 – i designer interpretano Andrea Palladio
www.officinaeventi.it

Fino al 9 novembre 2008, Triennale Design Museum presenta I vetri di Anna Gili, un progetto a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo.
Attraverso una gamma variegata di tubi policromi in vetro di Murano, Anna Gili dà vita a figurazioni antropomorfe o archetipiche: visi, totem, bulbi, cactus, in cui le superfici cromatiche dense e accese creano un gioco di gialli e di rossi, di neri e di blu, di forte impatto e suggestione.
Nei vasi di Anna Gili, sospesi fra design e arte plastica, si possono riscontrare influenze delle antiche culture folkloriche mediterranee ma anche della ricerca pittorica delle avanguardie del Novecento.
In mostra una selezione di vasi ideati da Anna Gili per Bisazza, per Salviati fino all’ultima serie dei Vasi in maschera per la Compagnia Vetraria Muranese.

Triennale Design Museum
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Fino al 9 novembre 2008

Sandro Poli. Lezioni americane dall'utopia radicale ad oggiSi inaugura martedì 4 novembre 2008, alle ore 19.00, la mostra Sandro Poli. Lezioni americane dall'utopia radicale ad oggi. L'esposizione, a cura di Katherine Krizek è ospitata negli spazi della Gallery of Art della Temple University Rome in via Lungotevere Arnaldo Da Brescia, 15 a Roma. Termina il 8 novembre 2008.

Gallery of Art - Temple University Rome
via Lungotevere Arnaldo Da Brescia, 15
4 novembre / 28 novembre 2008
lunedì / venerdì 10.00-19.00
Infoline: + 39 06 3202808

Alberto Burri, Combustione Sacco, 1956La Triennale di Milano dedica dall'11 novembre 2008 all'8 febbraio 2009 una grande retrospettiva ad Alberto Burri con numerose opere come i celebri sacchi tagliati e ricuciti e rarità, come bozzetti e cellotex, sopratutto degli ultimi venti anni di attività.

Triennale di Milano / Palazzo dell'Arte
Via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Tel. +39/02 724341
www.triennale.it
info@triennale.it

Sotto il segno di una malinconia ispirata e ribelle si apre il 6 novembre a Torino T2. Cinquanta Lune di Saturno, la Triennale allestita in tre sedi che riflette le mille sfaccettature di uno stato d'animo simbolicamente legato a Saturno e al temperamento artistico.
Visibile fino al 18 gennaio 2009 al Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli, alla Palazzina della Società della Promotrice Belle Arti ed alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli (Torino)
Tel. +39/011 9581547? 9565222/9565280
www.castellodirivoli.torino.it
castello.rivoli@csi.it
www.torinotriennale.it

Arnaldo Pomodoro, Disco in forma di rosa del deserto, 1993-1994È in corso presso la Fondazione Pomodoro a Milano Arnaldo Pomodoro. Grandi Opere 1972-2008, una retrospettiva che comprende 15 opere monumentali realizzate in 35 anni di attività ed un inedito mai esposto precedentemente.
Si conclude il 22 marzo 2009.

Fondazione Pomodoro - Milano
Tel. +39 02 89075394
www.fondazionearnaldopomodoro.it

La mostra Schifano 1946-1998. Selected Works ripercorre, dai monocromi ai paesaggi multimediali, le diverse fasi della ricerca artistica di uno dei maggiori pittori italiani del secondo Dopoguerra.
Fino al I° febbraio 2009 presso il Credito Valtellinese di Milano.

Credito Valtellinese di Milano
Tel. +39 02 43353522
www.stelline.it

Si è aperta con qualche polemica Italics. Arte Italiana tra Tradizione e Rivoluzione 1968-2008 la mostra che ripercorre gli ultimi quarant'anni di arte italiana attraverso 250 opere di 107 artisti da Annigoni a Vezzoli.
A Palazzo Grassi fino al 22 marzo 2009. Chiuso il martedì, il 24, 25 e 31 dicembre ed il I° gennaio.

Palazzo Grassi
San Samuele 3231 - Venezia
Tel. +39/041 5231680/1/2/3 oppure 199139139
www.palazzograssi.it

La Collezione Peggy Guggenheim organizza dal I° novembre 2008 al 28 febbraio 2009 Carlo Cardazzo. Una nuova visione dell'arte una mostra dedicata al gallerista veneziano amico e socio di Peggy.

Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni
San Gregorio 701 Dorsoduro - Venezia
Tel. +39/041 2405411
www.guggenheim-venice.it

Il MAMbo di Bologna presenta la personale di Giuseppe Penone, esponente dell'Arte Povera, caratterizzata da un percorso ideale dove lo spazio del museo e le opere ispirate alla natura si alleano creando suggestive atmosfere.
Aperta fino all'8 dicembre 2008.

MAMbo - Bologna
Tel. +39 051 6496611
www.mambo-bologna.org

L'importanza fondamentale della luce nell'opera di Fontana, più celebre per i tagli praticati sulla tela, è quello che emerge limpidamente dalla mostra Lucio Fontana. Luce e Colore allestita nell'Appartamento del Doge e nella Cappella del Palazzo Ducale di Genova fino al 15 febbraio 2009.

Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Piazza Matteotti 9 - 16123 Genova
Tel. 010-5574047 -5574065
www.palazzoducale.genova.it

Genio e leggerezza caratterizzano la poliedrica personalità di Bruno Munari artista, designer, inventore di giochi, di macchine inutili e poetiche. A dieci anni dalla scomparsa il Museo dell'Ara Pacis gli dedica una grande retrospettiva che ne rivela il sorprendente talento. In corso fino al I° febbraio 2009. Chiuso il lunedì.

Museo dell'Ara Pacis
Lungotevere in Augusta - Roma
Tel +39/06 0608
www.arapacis.it

Per la prima volta in Europa una mostra antologica completa celebra il percorso artistico di Bill Viola l'artista che, attraverso i suoi video densi di rimandi e suggestioni tratti dalla storia dell'arte, esplora le percezioni e le emozioni dell'animo umano.
Aperta fino al 6 gennaio 2009 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Chiuso il lunedì.

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 - Roma
Tel +39/06 39967500
www.palazzoesposizioni.it

Sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana si è aperta l'11 ottobre la mostra Picasso. L'Arlecchino dell'arte 1917-1937 nel Complesso del Vittoriano. Si conclude l'8 febbraio 2009.

Complesso del Vittoriano - Roma
Info Tel. +39 06 6780664

Presso la Fondazione Memmo di Roma la mostra Jean-Michel Basquiat. Fantasmi da scacciare ripercorre la breve e folgorante parabola artistica di un artista che ha dato voce al disagio metropolitano dagli anni '80.
Visibile fino al I° febbraio 2009.

Fondazione Memmo - Roma
Tel +39/066874704
www.fondazionememmo.com

Il Museo Capodimonte di Napoli ci regala fino all'11 gennaio 2009 la prima grande retrospettiva di Louise Bourgeois, l'artista che ha saputo trasformare i suoi incubi e demoni in inquietanti ed intense sculture che ci raccontano i nostri turbamenti e le nostre paure. Louise Bourgeois questo Natale compierà 97 anni!

Museo Capodimonte di Napoli
Tel. +39 848800288
www.museo-capodimonte.it

Al Museo Madre di Napoli è in corso Robert Rauschenberg. Travelling '70-'76, una mostra che si compone di opere create dall'artista, scomparso da pochi mesi, durante i suoi numerosi soggiorni all'estero.
Visibile fino al 19 gennaio 2009.

Museo Madre di Napoli
Tel +39 081 19313016
www.museomadre.it

Il più grande monastero italiano con il chiostro più ampio del mondo è il suggestivo scenario della mostra Ortus Artis e Fresco Bosco con una selezione di interessanti artisti contemporanei invitati da Achille Bonito Oliva.
Aperto fino all'8 gennaio 2009. Chiuso il martedì; sabato e domenica visite solo su prenotazione.

Certosa di San Lorenzo
Padula (Salerno)
Tel. +39 331-7254413
www.comune.padula.sa.it

Dall'11 novembre all'8 dicembre 2008, Triennale Design Museum presenta Le ceramiche di Ugo La Pietra. Brocche, piatti, centritavola, vassoi e salvadanai, una selezione di opere in ceramica per raccontare la creatività, artista, architetto e designer, che da cinquant’anni si confronta con varie discipline artistiche. Un progetto a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo.
Sono presentate diverse tipologie di prodotto, realizzate dagli anni ottanta a oggi: brocche, piatti, centritavola, vassoi, salvadanai.
La mostra è esemplare di tutta la produzione di La Pietra: dal piatto in porcellana Bagnante (1987) in cui, con un ironico cambio di scala della figura umana, una donna fa il bagno nel piatto, all’omaggio a Gio Ponti attraverso la serie Scaramantici (2000) composta da alzatine, posacenere, candelabro, centrotavola in ceramica smaltata e oro, dai contenitori Interno/Esterno (1978/2008), architetture in ceramica che sviluppano una riflessione sulla progettualità architettonica, ai Libri aperti (2004/2008), libri in terracotta con incisioni che risentono dell’influenza della pittura segnica del 1960.
Nuove modalità per rinnovare la tradizione e confrontarsi con l’oggetto souvenir sono esemplificate da progetti come il Salvadanaio ligure (2006), che diventa ironicamente simbolo dei risparmiatori liguri, e i Souvenir di Vietri sul Mare (1999/2008), in cui i coperchi dei contenitori riprendono antichi gesti scaramantici.

Triennale Design Museum
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Inaugurazione: mercoledì 12 novembre, ore 18.30
Dall'11 novembre alll'8 dicembre 2008

Man Ray, Untitled, senza dataIl MAN - Museo d'Arte della Provincia di Nuoro, dal 24 ottobre 2008 al 06 gennaio 2009 ospita Man Ray. Unconcerned but not indifferent / Incurante ma non indifferente.
Man Ray, grande protagonista dell'arte di avanguardia del primo Novecento (Filadelfia 1890 - Parigi 1976), come non era stato sinora mai visto e raccontato in Italia: è questo il taglio originale della mostra, ricca di capolavori insieme ad opere inedite o rare, di sorprese e di suggestioni che viene presentata dal Museo MAN di Nuoro. Già il titolo, "Uncorcened but non indifferent", introduce alla conoscenza in diretta di una esperienza in cui vita e arte si intrecciano in modo "incurante ma non indifferente". Disegni, fotografie, dipinti, sculture, oggetti personali, documenti provengono tutti dalla collezione del Man Ray Trust di Long Island a New York. La fondazione creata dopo la morte dell'artista dalla moglie Juliet possiede oltre 2000 pezzi rappresentativi di sessant'anni di attività creativa. Circa 300 ne sono stati selezionati dai curatori Noriko Fuku (curatrice indipendente giapponese, vive e lavora tra gli Stati Uniti e il Giappone) e John Jacob (curatore indipendente e direttore della Fondazione Inge Morath a New York) per essere esposti al MAN. Ricostruiscono un percorso straordinario che si svolse in quattro tappe fondamentali a New York, Parigi, Los Angeles, e ancora Parigi, nel tempo creativo fra Dada e Surrealismo.
Appaiono così nuove prove anche del rapporto stretto intrattenuto da Man Ray con altri artisti: col grande amico Marcel Duchamp innanzi tutto (c'è un documento inedito sul "Grande Vetro"), con Max Ernst (una composizione di frottages eseguita a quattro mani), e Picasso, Léger, Mirò. Di assoluto interesse sono le lastre fotografiche e gli strumenti dei suoi rayogrammes degli anni Venti - le foto eseguite a contatto diretto con gli oggetti -, foto per Les main libres degli anni Trenta, polaroid dei Sessanta, gioielli per la moglie. Insieme, la sua bombetta, il suo bastone, lettere, il manoscritto iniziale della sua autobiografia e le testimonianze di una inesausta curiosità che si spinse ad inventare anche un prodotto chimico fotografico e una scacchiera magnetica.
Così Unconcerned but not indifferent offre al pubblico l'opportunità di coinvolgersi in una avventura di irrequieta ricostruzione visionaria del mondo, che segna ancora la società e la cultura del nostro tempo.

MAN - Museo d'Arte della Provincia di Nuoro
Via Satta 27 - 08100 Nuoro
T&F +390784252110
info@museoman.it


Triennale Design Museum presenta la mostra Terrazzo 1988-1996. Ettore Sottsass, che rende omaggio all'autore da un punto di vista inedito: la storica rivista Terrazzo da lui ideata e realizzata con Barbara Radice, Christoph Radl, Anna Wagner e Santi Caleca.

Triennale Design Museum
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
25 settembre – 26 ottobre 2008

E' aperta fino al 14 novembre la mostra Carlo Scarpa e l'origine delle cose. La mostra è parte di un progetto di ricerca dedicato a Carlo Scarpa e la scultura del Novecento, che prevede la realizzazione anche di due progetti editoriali. L'allestimento della mostra e disegnato da Scandurrastudio

Carlo Scarpa e l'origine delle cose
Padiglione Venezia - Giardini della Biennale, Venezia
14 settembre - 23 novembre 2008
Inaugurazione: giovedì 11 settembre ore 15.30

Funny Fauna, FabricaNell'ambito del ROMA – ART WEEKEND, dal 10 al 12 Ottobre 2008, partecipa anche la design gallery Secondome apportando a questo evento la possibilità di visitare in una due giorni dedicata all'arte contemporanea il grande design nazionale ed internazionale. Per l'occasione infatti ha allestito una esposizione dal titolo About Design, che durerà fino all'8 novembre in cui si mette in primo piano il design contemporaneo più originale ed innovativo accostandolo all'arte con produzioni, installazioni e oggetti di design: la mostra racchiude sotto lo stesso comune denominatore Libraria di Dum Dum, Appendiscimmia di Roberto Mora, Secola di Andrea Salvetti, la poltrona Proust di Alessandro Mendini, Cerchi nel muro di Silvia Zotta, Nekton di Zaha Hadid e Marmomolle di Alessandro Ciffo. Sarà inoltre possibile ammirare la Glass collection 2008, prima produzione di Secondome disegnata dai giovani di Fabrica.

Secondome Design Gallery
About Design
10 ottobre / 8 novembre
via Madonna di Campiglio, 23 - 00135 Roma
phone/fax +39 06 33111051
ufficiostampa@secondome.eu
www.secondome.eu

Tazzina in pelliccia, da foto di Man Ray, courtesy Kunstmuseum BernLa mostra L’occhio di Meret Oppenheim presso kunst Merano arte vuole presentare una sezione trasversale dell’operato dell’artista svizzera, il più ampia possibile. La sua produzione sarà presentata attraverso le tematiche principali affrontate che rendono comprensibili il suo sviluppo artistico e personale. Verranno esposti i lavori degli ultimi 20 anni della sua attività, dagli anni 60 fino al 1985, anno della sua scomparsa. Con più di 60 opere, tra cui disegni, oggetti, schizzi, dipinti ad olio, la mostra presenta in prevalenza le analisi delle teorie sui sogni di Jung e sugli archetipi, che sono indispensabili per la comprensione artistica del Surrealismo. Una selezione di poesie tratte dalla sua vasta opera letteraria, il carteggio epistolare intrattenuto con il regista parigino Georges Goldfayn, mai pubblicato, le foto di Man Ray e i documentari creano un’immagine completa di questa straordinaria e lungimirante artista. Curatore: Valerio Dehò. Patrocinio: Fondazione della Cassa di Risparmio di Bolzano. Dal 04 ottobre 2008 all'11 gennaio 2009.

kunst Meran | Merano arte
im haus der Sparkasse | edificio Cassa di Risparmio
Lauben 163 | portici 163
I - 39012 Meran/o
0039 0473 212643 - 0039 0473 276147
www.kunstmeranoarte.org
Nella galleria d'Arte 2000& Novecento, sabato 4 ottobre 2008, alle ore 18.00 verrà inaugurata, alla presenza dell'artista, Materie pulsanti, personale di Piero Ruggeri. La mostra resterà aperta fino al 16 novembre 2008. Catalogo in Galleria con presentazione di Maurizio Calvesi e testo di Marisa Vescovo.

2000& Novecento - Galleria d'Arte
Via Emilia San Pietro, 21 - 42100 Reggio Emilia
phone 0522 580143 - fax 0522 496582
www.duemilanovecento.it
Sci e Design. Evoluzione tecnologica. Performance sportiva_Forma grafica è il titolo della mostra che si inaugura giovedì 2 ottobre alle ore 11.00 nella sede del Museo Nazionale della Montagna CAI - Torino. La mostra, a cura di Alessandro Rosa, organizzata da Empirica Progetti - Museo Nazionale della Montagna CAI - Torino è inserita nel programma ufficiale di Torino World Design Capital 2008. L'eposizione termina il 2 novembre per poi trasferirsi nelle stazioni di punta delle montagne olimpiche, Sestriere e Bardonecchia.

Museo Nazionale della Montagna CAI - Torino
piazzale Monte del Cappuccini, 7 - Torino
2 ottobre / 2 novembre 2008 - Torino
8 dicembre 2008 / 6 gennaio 2009 - Sestriere
15 gennaio / febbraio 2009 - Bardonecchia
ContainerArt continua il suo viaggio e i suoi esperimenti di arte pubblica in giro per l'Italia e per il Mondo. Dal 24 ottobre al 16 novembre saranno decine le installazioni di arte contemporanea sparse in 4 città: Milano, Torino, Tirana, Venezia (Albania). Container grandi e piccoli posizionati sia in vicinanza di festival, fiere, musei e biennali, sia in luoghi ben lontani dalle tradizionali mete dei pellegrini dell'arte. L'intento è quello che dai suoi esordi anima Ronald Lewis Facchinetti, ideatore e curatore dell'iniziativa: sperimentare sul terreno strumenti espositivi e rituali nascosti che facilitino l'esperienza estetica al fruitore.
Fra i più ambiziosi collegamenti di questa stagione autunnale di ContainerArt va menzionato quello fra Torino e Tirana. Non una semplice installazione interattiva che collega due container lontani (come già fatto nel dicembre 07 fra Roma e Gerusalemme), ma due installazioni di due artisti diversi che dialogano insieme ai fruitori. I due artisti Leonard Sherifi e Artan Shabani, il primo a Torino e il secondo a Tirana, costruiscono le loro installazioni attorno al momento di interattività preparando il fruitore a un proficuo e profondo scambio emotivo permesso dalle apparecchiature multimediali nei container. Operazione in collaborazione con il consolato d'Albania.
Altri esperimenti interessanti introdotti su Milano, Torino e Venezia includono un nuovo modello di esposizione d'arte contemporanea battezzato VRoom (Mobile VideoArt Room) in collaborazione con Mini Italia. Autovetture parcheggiate in giro per la città e opportunamente modificate per alloggiare al loro interno schermi sui quali si proiettano opere di videoarte. Un modo semplice per raggiungere luoghi e situazioni insolite, per fruire arte contemporanea in momenti e contesti inaspettati. Mappe con l'ubicazione delle installazioni scaricabili su www.containerart.org a partire dal 22 novembre.

ContainerArt
24 ottobre - 2 novembre: Milano
31 ottobre - 9 novembre: Torino - Tirana
6 -16 novembre: Venezia
www.containerart.org
Pio Manzù. Quando il mondo era modernoDal 1 ottobre due mostre al GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea. L’esposizione Giacomo Manzù Scultore. Gli anni della ricerca. 1938 – 1965, curata da M. Cristina Rodeschini e Marcella Cattaneo, è dedicata a uno tra i maggiori scultori italiani del XX secolo, in occasione del centenario della nascita, e presenterà 60 opere di collezioni pubbliche e private, in grado di esplorare il periodo centrale della sua attività che si distingue per il profondo rinnovamento iconografico e per l’eccellenza della qualità plastica.
Pio Manzù. Quando il mondo era moderno, è il titolo della mostra, curata da Giacinto Di Pietrantonio, Beppe Finessi ed Enrico Fagone, che ripercorre l’itinerario creativo di Pio Manzù (1939-1969), figlio di Giacomo, designer di profilo internazionale. Entrambe le mostre chiuderanno l'8 febbraio 2009. Catalogo Electa.

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Bergamo, Via San Tomaso 53

Archizoom Associati, No-Stop CityIl 22 settembre si inaugura a Firenze, presso le sale espositive dell’Istituto degli Innocenti in Piazza SS. Annunziata, la mostra Archizoom Associati, 1966 - 1974: dall'onda pop alla superficie neutra, promossa dalla Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Firenze, e curata da Roberto Gargiani.
L’esposizione è la prima occasione per stilare il bilancio completo di una delle esperienze cruciali delle neo-avanguardie degli anni Sessanta e Settanta: quella del gruppo fiorentino degli Archizoom che ha prodotto una ricca serie di progetti di design, abiti, architettura e visioni urbane a scala territoriale
Autori di progetti di megastrutture e città visionarie, eseguiti durante i loro studi universitari a Firenze, gli Archizoom sono dapprima diventati, nel 1966, con Superstudio, gli inventori della Superarchitettura e i promotori di processi creativi Pop nel progetto di design, per poi inoltrarsi in territori figurativi dove il gusto comune, banale e kitsch delle masse popolari viene assunto a fondamento di un progetto critico che pretende di distruggere principi e consuetudini del design e dell’architettura di derivazione funzionalista.
Archizoom Associati, Dream BedsDisegni di divani, poltrone, armadi, abiti, progetti di allestimenti artistici, di ville, chiese, padiglioni per esposizioni internazionali e di città, assieme a prototipi di mobili e di abiti e modelli di architettura, si susseguono nella mostra offrendo al visitatore un inedito e completo panorama dell’opera degli Archizoom, fondamentale per cogliere i legami culturali e figurativi delle ricerche degli anni Sessanta e Settanta con le avanguardie artistiche del primo Novecento, il Movimento Moderno e le ultime generazioni di architetti e designer.
Una sezione importante della mostra è quella in cui, per la prima volta, sono esposti tutti i più importanti disegni di quella No-Stop City che è diventata uno dei capisaldi del dibattito architettonico contemporaneo, ancora oggi al centro di discussioni in Europa come negli Stati Uniti, punto di arrivo delle ricerche degli Archizoom, e anche visione tra le più enigmatiche e radicali di una città del futuro senza limiti resa possibile dall’illuminazione artificiale e dall’aria condizionata.
Alla fine della loro storia, e in un arco di tempo molto breve, gli Archizoom ci hanno lasciato un sistema completo che va dall’abito al mobile, sino alla città concepita a scala territoriale, un sistema, il loro, che è anche testimonianza appassionata degli ideali di una generazione che ha creduto in una umanità liberata dai vincoli dell’architettura, che ha lottato per una cultura alternativa, che ha sperato in uno stile di vita non-conformista, totalmente libero.
La mostra è esito di una ricerca condotta presso gli archivi privati degli ex-membri degli Archizoom, quelli dei principali produttori dei mobili Archizoom, quali Poltronova e Cassina, e presso l’importante donazione degli Archizoom conservata negli archivi del CSAC di Parma.
Da questa ricerca nasce il saggio monografico che accompagna la mostra, Archizoom Associati, 1966 - 1974: dall'onda pop alla superficie neutra, scritto da Roberto Gargiani, riccamente illustrato ed edito da Mondadori Electa.

Conferenza Stampa
22 settembre 2008 – ore 11.00
Istituto degli Innocenti, Piazza SS. Annunziata, Firenze
Interverranno:
Gianni Biagi / Roberto Gargiani / Andrea Branzi / Paolo Deganello / Massimo Morozzi / Gilberto Corretti / Dario Bartolini / Lucia Bartolini

Istituto degli Innocenti
Piazza SS. Annunziata – Firenze
22 settembre – 19 ottobre 2008
lunedì – domenica : 10.00 - 19.00

Parte il 5 settembre dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Fiume (Muzej moderne i suvremene umjetnosti, Rijeka, Croazia) un importante omaggio trilaterale tributato dai suoi allievi di Croazia, Slovenia e Italia all’artista Carmelo Zotti. L’iniziativa coinvolge oltre al Museo di Fiume le Gallerie Costiere di Pirano (Obalne galerije Piran, Slovenia) e l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Madrina dell’iniziativa è Brigitte Brand, moglie di Zotti e artista, che ha seguito il progetto espositivo fin dalle sue prime fasi quando nasceva, nel 2006, da una conversazione tra Branko Franceschi, allora direttore del museo di Fiume, Franco Jesurun di Trieste Contemporanea e il Maestro Zotti. Purtroppo Carmelo Zotti, nel maggio 2007, è scomparso senza vedere realizzata l’idea, a cui teneva molto, di riunire intorno a sé i suoi allievi più cari. Ora il taglio curatoriale di questo evento risponde alle sue direttive, coinvolgendo due Ministeri alla cultura, quattro Comuni, tre strutture istituzionali, cinque sedi espositive, sei curatori di progetto e venti artisti-allievi.
I curatori di Zotti&Allievi – Dino Marangon per le opere di Zotti, Nataša Ivancevic per le opere croate, Dejan Mehmedovic per le opere slovene e Franco Tagliapietra per le opere italiane – hanno disegnato il tre percorsi espositivi che, comprendendo una mostra dedicata a Zotti e una mostra dedicata ai suoi allievi, si snoderanno dal Museo di Fiume (dal 5 settembre al 1 ottobre), alle Obalne galerije di Pirano e alla Loggia di Capodistria (dal 10 ottobre al 16 novembre) per approdare ai Magazzini del Sale e al Museo Correr di Venezia (dal 30 gennaio al 6 marzo 2009). Nel ricordo della grande qualità umana del loro maestro, titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Venezia dal 1973 al 1990, hanno aderito con entusiasmo al progetto e formano la compagine degli artisti selezionati per Zotti&Allievi i croati Zlatko Kopljar, Zdravko Milic, Miljenka Šepic, Robert Sošic, Mauro Stipanov e Vlado Zrnic, gli sloveni Toni Biloslav, Bojan Bole, Slavko Furlan, Živko I. Marušic e Ljubo Radovac e gli italiani Mirella Brugnerotto, Diana Ferrara, S