Con Carnera, Harry Bertoia è probabilmente il friulano più famoso negli Stati Uniti d'America. Egli non deve la sua notorietà al pugilato o ad altro sport ma al design e soprattutto ad un oggetto ormai "mitico": la sedia Diamond di Knoll, creata nel dopoguerra e che ancora oggi continua ad essere oggetto di culto in tutto il mondo.
Ma ciò che non molti, in Italia, sanno è che Arieto (Harry) Bertroia fu anche un importante artista con opere presenti in prestigiosi musei e collezioni private internazionali e attivo nella ricerca e sperimentazione di gioielli, grafica e scultura.
Nel trentennale dalla scomparsa di Bertoia, il suo territorio natale, quello di Pordenone, ha deciso di dedicargli un intero anno di manifestazioni destinate ad approfondire la sua vicenda di designer e di artista internazionale partito quindicenne da un paese di poche anime, San Lorenzo d'Arzene, nel 1930 per approdare prima in Canada e poi negli Stati Uniti dove trovò istruzione, lavoro e successo.
Un'affermazione transitata attraverso l'esperienza alla Cranbrook University di Bloomfield Hills (Michigan) dove Bertoia si confrontò con gli amici Eero Saarineen, Charles Eames, Florence Knoll, la sua permanenza in California dove lavorò nello studio Eames, il solido rapporto con l'azienda Knoll che gli permise di progettare la celebre serie di sedute ed infine la sua personale ricerca in ambito scultoreo nella sua fattoria nei presso di Filadelfia.
Le celebrazioni, promosse dal Comune di Pordenone e dalla Provincia di Pordenone attraverso il Museo Civico d'Arte di Pordenone e il coordinamento scientifico - organizzativo del Direttore Gilberto Ganzer, hanno già avuto un primo momento di approfondimento, lo scorso 23 novembre, con il convegno internazionale dedicato a Bertoia, convegno che ha riunito a Pordenone esperti che hanno analizzato tutti i suoi ambiti d'interesse (disegno, incisione, gioielleria, design e scultura), l'ampiezza del suo lavoro e l'originalità della sua visione creativa.
Nell'ottica di questo percorso volto a far conoscere la figura di tale artista e designer, dal 25 luglio al 28 settembre 2008, nella sua casa natale a San Lorenzo d'Arzene, è stata allestita una mostra documentaria con alcuni pezzi della produzione di Bertoia, una delle sue celebri sculture sonore e altre opere. Il tutto integrato da testimonianze video di coloro che videro crescere Arieto e lo guardarono partire con il padre alla volta dell'America. La mostra, intitolata Tra Ferro e Aria. Harry Bertoia, 1915-1978 è stata curata da Angelo Bertani per iniziativa della Provincia di Pordenone, del Comune e della Pro Loco di San Lorenzo d'Arzene e del Comune di Pordenone.
Ai fini dell'esposizione a San Lorenzo d'Arzene sono stati utilizzati due vani al piano terra dell'abitazione e la stalla. Nel primo vano dell'abitazione, quello più spazioso, è stata allestita una mostra documentaria che dà conto del contesto d'origine di Harry Bertoia e più in generale della vita a San Lorenzo tra il 1915 (data della nascita di Harry Bertoia) e il 1930 (anno della sua partenza per gli Stati Uniti). Il materiale, frutto di una puntuale ricerca della Pro Loco di San Lorenzo, viene presentato sia in originale che in riproduzioni digitali. Nel secondo vano dell'abitazione, quello più intimo e raccolto viene riprodotto il video, riversamento di un filmato "storico", prodotto nel 1971 su iniziativa dello stesso Bertoia, e presenta le sculture sonore da lui stesso realizzate e una serie di interviste di coloro che in loco hanno conosciuto Harry Bertoia e la sua famiglia. Infine nella stalla con volta a crociera, luogo estremamente significativo dal punto di vista antropologico, sono collocate quattro sedie progettate da Bertoia (Diamond, Bird, Asymmetric, Bench) che con la loro forma al tempo stesso raccolta e aperta, ancestrale e modernissima, evocano un simbolico ritorno a casa, un ritorno nella terra d'origine da parte del loro autore. Infatti, attraversate dall'aria e dallo spazio del luogo, quelle sculture-oggetto si impongono all'attenzione sia come emblema di una delle pagine più originali del design internazionale, sia come prodotto di una creatività che non ha dimenticato le proprie radici.
La presentazione delle opere è resa ancora più suggestiva dalla riproduzione della musica composta ed eseguita dallo stesso Bertoia utilizzando le sue sculture sonore.
La sede espositiva è caratterizzata da alcuni interventi cromatici che riguardano gli infissi fronte strada. Il colore individuato per questi interventi è quella particolare tonalità di rosso acceso a suo tempo scelta dalla Knoll per i cuscini delle sedie e delle poltroncine Bertoia.
A supporto della mostra è stato pubblicato un catalogo di 64 pagine con riproduzioni in bianco e nero e a colori. In esso sono anche inseriti alcuni testi di Angelo Bertani, Elena Bertoia e Marco Salvador che riguardano la biografia di Harry Bertoia, il contesto sociale dell'epoca (1915-1930) e il suo lavoro di designer e di scultore.
Il 14 ottobre le celebrazioni si sono spostate negli Stati Uniti ed esattamente a New York. Qui, per iniziativa dell'Istituto Italiano di Cultura e del Museo Civico d'Arte di Pordenone, la figura di Bertoia sarà ricordata da studiosi italiani e statunitensi. Nella medesima occasione sarà presentata anche l'edizione internazionale del documentario diretto da Bruno Mercuri, prodotto da Videe e curato da Gilberto Ganzer e Marco Minuz. Il filmato, realizzato nell'ottobre 2007 fra Italia, Canada e Stati Uniti d'America, raccoglie tutta una serie di testimonianze con figure connesse alla vita personale ed artistica di Harry Bertoia.
L'occasione americana ha consentito inoltre di illustrare l'intero ciclo di manifestazioni che si dipana dal novembre 2007, in cui si è tenuto un primo ed importante convegno dedicato alla sua poliedrica produzione che abbraccia il design, la scultura, la gioielleria e il disegno e la primavera del 2009, quando presso Palazzo Ricchieri sede del Museo Civico di Pordenone e negli spazi espositivi della Provincia di Pordenone, si inaugurerà la prima grande mostra in Europa dedicata alla produzione di Harry Bertoia.
In autunno, di Bertoia si discuterà a Roma in un momento pubblico che coinvolgerà anche le istituzioni culturali americane della capitale.
Infine, a marzo 2009, una grande mostra antologica documenterà tutti gli aspetti della attività creativa di Bertoia e sarà ospitata, in contemporanea, dal Civico Museo d'Arte di Pordenone e dai vicini spazi espositivi della Provincia.
Verrà esposto un ampio nucleo di opere provenienti da collezioni internazionali che descriverà il variegato percorso creativo di Harry Bertoia. Le sculture, i disegni, la serie di sedie prodotte per la Knoll e i gioielli si vedranno riuniti per la prima volta in Europa.
La mostra è curata da Gilberto Ganzer, coordinatore scientifico dell'intero progetto con il coordinamento operativo e curatoriale di Marco Minuz.
Gli organizzatori stanno anche vagliando di rendere itinerante l'esposizione, dopo Pordenone, coinvolgendo altre realtà europee e nord americane, a conferma della notorietà più internazionale che italiana di Harry Bertoia.
Harry Bertoia
Arieto (Harry) Bertoia nasce il 10 marzo del 1915 nel piccolo centro di S. Lorenzo di Arzene in provincia di Pordenone. | 1930. Con il padre emigra in Canada da dove, successivamente, si trasferisce a Detroit nello stato del Michigan, luogo in cui frequenta la scuola pubblica e impara la lingua inglese. | 1936. Ottiene il diploma presso la Cass Techical High School di Detroit dove frequenta corsi in disegno , pittura, lavorazione metalli e design ottenendo una borsa di studio per la Cranbrook Academy of Art a Bloomfield Hills, dove lavorerà al dipartimento per la lavorazione dei metalli e dopo due anni gli verrà affidato la direzione del dipartimento di artigianato metallico. | 1940. Incontra Brigitta Valentiner figlia di Wilhelm Valetiner direttore del Detroit Art Institute che sposerà tre anni più tardi. In questi anni inizia ad esporre le sue stampe e le sue creazioni di gioielli, trasferendosi a Venice in California dove lavorerà fino al 1946 con Charles Eames presso la Evans Products Company. In questo periodo contemporaneamente a degli studi sulla saldatura presso il Santa Monica City College inizia a realizzare le prime sculture cinetiche e schermi. | 1949. Nasce il primo figlio a cui sarà dato il nome di Val Odey Bertoia. L'anno successivo Harry Bertoia accompagnato dalla familgia si trasferisce nello stato della Pennsylvania dove inizierà a progettare sedie per l'azienda Knoll Associates di New York, sedie che entrerenno in produzione l'anno successivo e diventeranno un classico del design di tutti i tempi. | 1952. Affitta una fattoria a Barto nella contea di Berks in Pennsylvania che poi deciderà di acquistare. Nello stesso periodo viene nominato su suggerimento di Josef Albers Visiting Critic in Sculpture presso la Yale University e viene organizzata una mostra con le sue sedie accompagnate dalle sue sculture e stampe presso lo show room Knoll di New York. Poco tempo dopo, nonostante il successo dei suoi progetti, Bertoia decide d'interropere il rapporto con l'azienda Knoll per dedicarsi alla scultura. In questo periodo una sua scultura viene esposta presso il MoMA di New York. | 1954. La Manifacturers Hanover Trust Company di New York gli commissiona la realizzazione di un'ampia scultura che gli farà vincere la medaglia d'oro Architectural League di New York. Successivamente realizza delle sculture presso la Cincinnati Public Library, presso la Cappella del Massachussetts Institute of Technology, la Dallas Pubblic Library e il Lambert Airport di St Louis. | 1955. Nasce Ceklia Marei Bertoia. | 1956. Riceve la medaglia dell'artigianato dall'Istituo Americano di Architettura. | 1957. si reca in Italia per studiare arte e per visitare il paese natale di S. Lorenzo di Arzene; nello stesso anno realizza due sculture "Golden Trees" destinate al padiglione degli Stati Uniti d'America per l'Expo di Bruxelles del 1958. In quest'anno e nell'anno successivo, gli verranno dedicate mostre all'Art Institute di Chicago, a Caracas, Washington, Virginia e la scultura "Flower" venne inclusa nella mostra itinerante e nel catalogo "Recent Sculpture U.S.A." organizzata dal Moma. | 1960. Realizza la prima scultura suonante in lega di rame e negli anni successivi continua a realizzare grandi sculture per istituzioni private e governative ed esporre in numerose gallerie.private in America ed Europa. | 1964. Il regista Clifford West realizza il film "Harry Bertoia's sculpture". | 1967. Riceve il premio di eccellenza in scultura al Philadelphia Arts Festival. | 1970. Risalgono a questi anni le prime registrazioni di suoni ottenute dalle sue sculture suonanti, mentre l'anno successivo il Muhlenberg College di Allentown (Pennsylvania) gli conferisce la Laurea honoris causa in Fine Arts. Nello stesso anno viene realizzato il film "Sonambients: The Sound Sculptures of Harry Bertoia" con regia di Jeffrey Eger. | 1975. Gli viene conferito l'Institute Award dall'Accademia Americana di Lettere ed Arti, mentre l'anno seguente l'Università di Bethlehem (Pennsylvania) gli conferisce una laurea honoris causa in Lettere. In questi anni si susseguono mostre in Europa, Sud America e Nord America. Muore il 6 novembre del 1978 a Barto in Pennsylvania.
Tra Ferro e Aria. Harry Bertoia, 1915-1978.
San Lorenzo di Arzene (Pordenone)
Casa natale di Harry Bertoia (via Blata, 12)
26 luglio - 28 settembre 2008.
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